Intervento di Roberto Cenati Presidente Anpi Provinciale di Milano nella ricorrenza dell’Anniversario dell’eccidio di piazzale Loreto

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“E’ trascorso oltre mezzo secolo dal 10 agosto 1944 quando, per ordine del capitano delle SS Theodor Saevecke, quindici patrioti prelevati nella notte dal carcere di San Vittore furono barbaramente fucilati in piazzale Loreto da un plotone di sicari della Muti. La prima raffica assassina partì alle 5,45. L’ultima alle 6,10”. Così inizia l’intervento, in occasione del 57° anniversario dell’eccidio di piazzale Loreto, del nostro indimenticabile e caro compagno Giovanni Pesce che ricordiamo con tanto affetto e commozione, di cui quest’anno ricorre il quinto anniversario della scomparsa. Così continuava Giovanni Pesce: “Fui testimone di quei terribili momenti, di quelle angoscianti ore. E non potrò mai scordare l’orrore che suscitò in me quella scena in cui la crudeltà dello spettacolo offerto dai nazifascisti non aveva precedenti storici conosciuti. Da quel lontano agosto del 1944 piazzale Loreto è rimasto nel cuore, non solo dei parenti e degli amici delle quindici vittime, ma di tutti gli italiani antifascisti che mai dimenticheranno tanta barbara crudeltà”.

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10 Agosto 2012: Piazzale Loreto

Le Associazioni della Resistenza, i familiari dei Caduti, gli Enti, le forze democratiche e antifasciste milanesi renderanno omaggio alla memoria dei Combattenti per la Libertà e nel contempo ribadiranno la permanente mobilitazione a tutela dei capisaldi sanciti nella Costituzione.

Il programma previsto in Piazzale Loreto per Venerdì 10 agosto 2012 sarà il seguente:

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Il Filo della Memoria – I 15 Martiri di Piazzale Loreto

ANPI – COORDINAMENTO DEL MAGENTINO

(realizzazione grafica di Betty)

La strage.

La mattina del 10 agosto 1944, a Milano, 15 partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore con un finto ordine di trasferimento a Bergamo, e invece portati in Piazzale Loreto, dove furono fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi del gruppo Oberdan della legione «Ettore Muti» guidati dal capitano Pasquale Cardella, che agiva agli ordini del comando tedesco, in particolare del capitano delle SS Theodor Saevecke, noto in seguito come boia di Piazzale Loreto, allora comandante del servizio di sicurezza (SD) di Milano e provincia (AK Mailand). ( Saevecke fu collaboratore di Pietro Koch, capo della famigerata Banda Koch, responsabile delle torture a Villa Triste di Milano.

Saevecke supervisionò personalmente l’arresto di numerosi partigiani e fu responsabile della deportazione di almeno 700 ebrei verso i campi di sterminio e, oltre che della rappresaglia di Piazzale Loreto, anche di quella su altri 8 civili innocenti a Corbetta, vicino a Milano, nell’estate del 1944. ) Nel comunicato del comando della sicurezza nazista, si afferma che la strage fu attuata come rappresaglia per un attentato avvenuto l’8 agosto 1944 contro un camion tedesco. Tuttavia, in quell’attentato non rimase ucciso alcun soldato tedesco (l’autista Heinz Kuhn, che dormiva nella cabina di guida, riportò solo lievi ferite) mentre invece esso provocò la morte di 6 cittadini milanesi e il ferimento di altri 11.

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