ANPI Cologno “Aldo Moro”

Volantino Aldo MoroA trentacinque anni dalla morte, “libera Casa contro le mafie” e la Sezioni ANPI di Cologno Monzese vi invitano a partecipare al Consiglio Comunale aperto sulla figura storico-politica di Aldo Moro nel corso del quale verrà intitolata la Sala Giunta allo Statista e alle Vittime del terrorismo. Sarà presente Agnese Moro.

Giovedì 28 Febbraio, ore 20,30, Villa Casati, Cologno Monzese.

Le due metà del cielo

Locandina PDF

Sabato 9 Marzo 2013, ore 20,45 presso il teatro Trivulzio, Melzo.

Ingresso 5 € – biglietti in vendita presso:

  • biblioteca comunale, sabato 23/02 e 2/03 dalle ore 14,00 alle 16,00 – presenza rappresentante ANPI
  • sede ANPI, via Curiel 33 – domenica 24/02 e 3/03 ore 10,00 – 12,00
  • Liceo G. Bruno, viale Svezia 4 – il sabato mattina dalle 10,30 alle 12,30

Condanna dell’ANPI di Milano della grave provocazione avvenuta a Niguarda

Milano, 23 febbraio 2013

004 Niguarda, 23 febbraio 2013L’ANPI Provinciale di Milano condanna la grave provocazione compiuta a Niguarda, la notte prima della consultazione elettorale, contro le sedi del Circolo Francesco Rigoldi del Partito Democratico e di Rifondazione Comunista.

L’azione che ha provocato imbrattamenti alle serrande e danneggiamenti alle bacheche è stata firmata con una stella a cinque punte che richiama lugubremente gli anni nefasti e tragici della stagione terroristica a Milano.

L’ANPI Provinciale di Milano nell’esprimere la propria solidarietà ai partiti colpiti da questo grave atto provocatorio, richiama il valore della democrazia, della legalità repubblicana e l’importanza per i cittadini, di poter esercitare in un clima sereno, quel diritto di voto conquistato da tanti giovani che, nella Resistenza, hanno sacrificato la propria vita per liberare il nostro Paese dal nazifascismo e restituire a tutti noi la libertà.

 

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

L’appello elettorale dell’ANPI Provinciale di Milano

Appello elettorale ANPI MilanoL’ANPI provinciale di Milano si rivolge ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune come quello che fu alla base dei lavori dell’Assemblea Costituente sui principi e sui valori di fondo della democrazia repubblicana.

Indispensabili sono il richiamo al rigore morale nel pubblico e nel privato, la concezione della politica intesa come servizio al bene comune come ci insegna l’intera vicenda resistenziale, l’impegno collettivo contro ogni forma di corruzione e di connessione tra criminalità organizzata e politica.

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Corso di formazione nazionale per iscritti ANPI 02 – Fascismo, Resistenza e Costituzione

Introduzione_07

  • Il fascismo

Dott. Claudio Silingardi, Direttore Generale INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia

  • Linee generali per una storia della Resistenza italiana

Prof. Luigi Ganapini, Ordinario (f.r.) all’Università di Bologna

  • Donne, guerra, Resistenza

Prof.ssa Dianella Gagliani, Ordinaria all’Università di Bologna

  • La Costituzione. I princìpi generali

Prof. Carlo Smuraglia, Ordinario (f.r.) all’Università di Milano

  • Lavoro e Costituzione

Prof.ssa Olivia Bonardi, Associata all’Università di Milano

  • Art. 3, principio di uguaglianza e differenza di genere

Prof.ssa Olivia Bonardi, Ordinaria all’Università di Milano

Corso di formazione nazionale per iscritti ANPI – Introduzione

Introduzione_07

di Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI

La formazione politico-culturale dei cittadini è uno dei problemi fondamentali del nostro Paese, specialmente in questa fase della vita nazionale. Ma il problema assume aspetti peculiari quando si tratta di un’Associazione come la nostra, di tradizioni gloriose, ma che ha rinnovato e sta mutando la sua composizione.

Il che comporta, di per sé, la necessità di un elevamento complessivo del livello culturale e politico non solo dei dirigenti, ma anche della “base” e dei simpatizzanti e amici. Per di più, la situazione grave in cui versa il Paese ci pone certamente di fronte a problemi e questioni che un tempo sarebbero stati impensabili e che richiedono risposte e comportamenti adeguati e consapevoli.

Da ciò, la necessità di “formare”, con la maggiore celerità possibile, almeno i nostri iscritti, ma (sarebbe meglio) anche quelli che ci stanno vicini e simpatizzano con l’ANPI, anche se non sempre sono militanti. E si pone anche una necessità particolare, di “formare” i nuovi dirigenti, che ormai non sono più – se non in parte assai ridotta – gli ex partigiani e combattenti, ma sono una grande e complessa categoria che va sotto il nome di “antifascisti”.

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