ANPI Libri: “I Compagni di Settembre” di Alberto Vigevani

Locandina Vigevani 12 marzo 2014Ne discutono:

  • Alberto Cavaglion
  • Marco Vigevani

Sarà possibile acquistare il libro.

All’indomani dell’8 settembre, in un paese “abbandonato a sé, senza armi, senza capi, tradito”, un giovane artista lascia in città la moglie e un figlio appena nato, per unirsi a un piccolo gruppo di partigiani in montagna.

Il romanzo è il fedele resoconto di questa scelta: i primi cauti contatti, la distribuzione delle armi, i turni di guardia, gli scontri a fuoco, i rastrellamenti, il pensiero della morte che non dà tregua. “Riuscirò a non avere paura?” si chiede il protagonista “troverò la serenità di rischiare tutto, magari di essere fucilato?” Con uno stile asciutto e già neorealistico, Vigevani registra la ferocia delle imboscate, l’infamia dei delatori, le viltà dei possidenti in fuga, i dubbi e gli ardori di un ventenne borghese confrontato con la necessità di uccidere e di salvare la pelle.

Ripubblicato da Endemunde a 70 anni dall’inizio della Resistenza, I compagni di settembre restituisce al lettore di oggi “l’aria, il tono e la passione di quelle giornate tremende” (Franco Fortini) e, in Appendice, l’irripetibile felicità che traspare dalle cronache della Liberazione (Taccuino rosso), scritte da Vigevani per l’Avanti! tra l’aprile e il maggio del 1945. Alberto Vigevani (1918-1999) è stato uno dei più importanti scrittori milanesi del ‘900, “anzi, un poeta che ha scritto romanzi” come suggerì Lalla Romano.

Giovanissimo, comincia a occuparsi di teatro e di letteratura e partecipa alla fondazione della rivista Corrente. Nel 1943 pubblica Erba d’infanzia, seguito nel 1944 da I compagni di settembre, primo romanzo partigiano della nostra letteratura, scritto durante l’esilio in Svizzera, dove Vigevani diventa intimo di Silone, Risi, Fortini e altri intellettuali.

Dopo una parentesi neorealista, inaugura un personalissimo e delicato filone di “letteratura di memoria”. Con Estate al lago, L’invenzione, Il grembiule rosso e Un certo Ramondès ottiene numerosi premi e riconoscimento di critica e pubblico. Molti dei suoi romanzi sono tuttora in catalogo da Sellerio. Nel 2010, per i tipi di Einaudi, è uscita la sua raccolta di poesie L’esistenza.