Posa della corona al Partigiano Giancarlo Puecher

E’ da diverso tempo che la nostra scuola media è impegnata nella riscoperta della figura del partigiano milanese medaglia d’oro al valor militare Giancarlo Puecher, a cui fu intitolata all’inizio degli anni ’60.  La collaborazione con l’ANPI di Via Bodoni degli ultimi anni ci ha permesso un ulteriore approfondimento sul tema della Resistenza cittadina organizzando vari eventi per la celebrazione del 25 Aprile.

Da quest’anno la scuola è divenuta custode della memoria di Puecher e dei valori di libertà che egli rappresenta grazie alla posa definitiva della corona donata dall’ANPI di via Bodoni.

La cerimonia è avvenuta il 29 aprile alla presenza di una delegazione dell’ANPI formata da Franco Strangio, Bruno Umberto e Luigi Ferlin, di  insegnanti e personale della scuola, del Presidente del Centro Comunitario G. Puecher.

Era inoltre presente una parte degli alunni delle 18 classi della scuola.  Al suono del “Silenzio fuori ordinanza” uno studente ha posato la corona a lato della foto di Giancarlo Puecher che si trova nell’atrio dei laboratori. Alcuni alunni hanno letto la bellissima lettera d’addio che Puecher scrisse ai suoi cari qualche ora prima di essere fucilato. La cerimonia si è conclusa sulle note di “Bella ciao” intonata dall’insegnante di musica insieme ai ragazzi.

Ogni anno in occasione della Festa della Liberazione la scuola insieme all’ANPI renderà omaggio alla corona. All’ANPI va tutta la nostra riconoscenza e gratitudine per l’attenzione dimostrata nei confronti della scuola.

Adriana Cometti

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Intervento di Roberto Cenati al Campo Sovietico – Venerdì 9 Maggio 2014

Campo sovietico 9 maggio 2014Oggi, 9 Maggio è una data di grande importanza per tutti noi. Si celebra la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa e in Russia la vittoria della Grande Guerra Patriottica contro il nazifascismo.

Il monumento davanti al quale siamo oggi raccolti è dedicato ai partigiani sovietici caduti in Italia, combattendo nelle fila del Corpo Volontari della Libertà.

In questo campo del Cimitero maggiore di Milano, riposano 8 soldati sovietici, tutti giovanissimi, prigionieri di guerra, vittime di incursioni aeree tra il 1942 e il 1943.

Questo campo ci impone il dovere di ricordare quale è stato il prezzo durissimo di sangue e sofferenze pagati dai giovani partigiani europei per ridare la libertà a tutti noi. Ricordare per noi è un dovere soprattutto di questi tempi in cui la tentazione di cancellare il passato, comprese le infamie del nazifascismo è ricorrente, da parte di una società che registra la caduta sempre più preoccupante dell’etica pubblica, che sembra vivere solo nel presente e che celebra ogni giorno, il rito  dell’egoismo, del successo individuale, della scomparsa  della solidarietà.

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