Design Resistente

invito_DR_Chi ha voglia di conoscere a fondo le ragioni dell’orgogliosa caparbietà del grande lavoro di artigiano di Giovanni Sacchi deve aver innanzitutto conosciuto i racconti delle sue storie di partigiano” Vittorio Gregotti, La Repubblica Milano, 17 maggio 2000.

Ad aprile 2015 ricorreranno i 70 anni dalla Liberazione, Sesto San Giovanni è Città Medaglia d’Oro della Resistenza e Giovanni Sacchi, come altri protagonisti del design italiano, ebbe un ruolo attivo nella guerra di Liberazione. Dalla fine della guerra il termine Resistenza è diventato di uso comune per descrivere tutti quei movimenti che si sono battuti per la Libertà.

Durante la prossima Milano Design Week, dal 14 al 19 aprile, si terrà una mostra per riflettere su questo bene che troppo spesso diamo per scontato: la Libertà.

La scelta di proporre questa esposizione durante il periodo del Salone del Mobile, vuole essere un modo per affermare che valori come quello della libertà sono irrinunciabili anche nel mondo del progetto e della produzione.

La mostra, nata da un’idea di Magutdesign e ospitata all’Archivio Giovanni Sacchi/Spazio MIL di Sesto San Giovanni, un edificio industriale di circa 1500 metri quadri oggi produttore e contenitore di cultura, rimarrà aperta dal 14 aprile sino al 1° maggio 2015 e sarà organizzata in due sezioni.

La prima sezione della mostra, realizzata sulla base di documenti provenienti dall’Archivio Giovanni Sacchi, dalla Fondazione ISEC e da altri archivi del design tra cui IUAV Archivio Progetti, fornirà il contesto per inquadrare il periodo storico e il contributo del mondo del progetto alla lotta per la Liberazione del nostro Paese.

La seconda sezione ha chiamato a collaborare i designer, divisi tra designer professionisti e giovani designer under 27 anni, a cui è stato chiesto un progetto sul tema della Libertà.

In questo particolare momento storico, resistere può assumere anche il significato di contrastare o di interrogarsi sugli strumenti per liberarsi da gerarchie, violenze e soprusi, sugli strumenti che favoriscano la libertà di pensiero e di azione, o sugli strumenti non tradizionali/innovativi per salvaguardare la memoria di fatti storici e dei valori che ne sono derivati.

Abbiamo ricevuto più di 50 progetti e la commissione di valutazione ha scelto i 36 progetti che verranno infine presentati in mostra.

Tra i partecipanti designer attivi nel mondo del progetto contemporaneo, sia nell’ambito del design del prodotto che in quello del design della comunicazione oltre ad alcune scuole che hanno contribuito alla sezione under 27: NABA, Arte e Messaggio, Politecnico di Milano.

Tra i progetti troviamo due interessanti proposte sul tema dell’autoproduzione, perché anche questo può essere inteso come un modo di interpretare il tema proposto: libertà come autonomia creativa e costituzione di una rete di persone impegnate a immaginare nuovi modi di produrre e progettare.

Il 14 aprile verrà inaugurata la mostra alle ore 18.30 mentre dalle 17 alle 21 si terrà un Laboratorio di letterpress con caratteri mobili, aperto alla partecipazione del pubblico, con il Laboratorio Tipografico CFP Bauer – AFOL Metropolitana e i docenti Claudio Madella, Claude Marzotto, Lucio Passerini.

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