Appello e programma 25 Aprile 2015

Appello e Programma 25 Aprile 2015Resistenza, pace, antifascismo, Costituzione

Sono passati settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla Liberazione dal nazifascismo e mai come oggi la pace, bene prezioso donatoci dalla Resistenza italiana ed europea, è in serio pericolo. La guerra è – di per sé – il contrario dei diritti umani, perché ogni conflitto, necessariamente li calpesta, li mette in discussione e non di rado li annulla. Ma i diritti umani sono il fondamento della nostra esistenza e della nostra convivenza.

Il nostro Paese è attraversato non solo da una gravissima crisi recessiva, ma da una caduta senza precedenti dell’etica pubblica, dal manifestarsi quasi quotidiano di gravissimi fenomeni di corruzione. La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita da una perdita di fiducia, che vogliamo non irreversibile, da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Il distacco sempre più preoccupante dei cittadini dalla “cosa pubblica” va superato con cambiamenti radicali di prassi, di costume, di modi di essere dei singoli, e con una politica dotata di progettualità che, richiamandosi ai valori della Resistenza, sia al servizio della collettività e del bene comune. Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese.

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Giandante X – L’arte di un combattente per la libertà

Comunicato StampaLa mostra dedicata a Giandante X costituisce una delle iniziative organizzate dell’ANPI della Provincia di Milano per celebrare tra marzo e dicembre 2015 il settantesimo della Liberazione sotto il titolo generale di Artisti e Resistenze.

La rassegna intende ripercorre attraverso una selezione di opere la biografia e l’itinerario espressivo di Giandante X, pittore, scultore, architetto, poeta e soprattutto uomo che impegnò tutta la sua vita nella ricerca e nella lotta per la libertà.

Nato a Milano nel 1899, dove morì nel 1984, fu fiero e instancabile antifascista, scegliendo, nel 1933, l’esilio in Francia: nel 1936 passò in Spagna, dove combattè in difesa del legittimo governo democratico, dedicandosi particolarmente alla realizzazione di immagini per la stampa di propaganda.

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