Tino Casali ci ha lasciato

E’ con immenso dolore che comunico la scomparsa di Tino Casali, per oltre quarant’anni Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano e nel 2006, Presidente dell’ANPI Nazionale.

Alla cara moglie Isa, ai famigliari ai compagni esprimo il mio profondo dolore e quello di tutta l’ANPI Provinciale di Milano.

Un affettuoso abbraccio.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano

Venerdì 30 ottobre 2015 dalle ore 14,30 a Milano, nella Casa della Memoria in via Federico Confalonieri 14, verrà allestita la Camera Ardente.

Seguiranno, le orazioni commemorative.

Le organizzazioni di base sono invitate a partecipare con le bandiere dell’ANPI listate a lutto.

Di seguito la su Biografia

Agostino Casali (nome di battaglia Tino) nasce a Milano il 25 aprile 1920. Cresciuto in una famiglia di tradizione mazziniana e garibaldina, già a scuola ebbe a subire le conseguenze della mancata adesione alle organizzazioni fasciste.

L’8 settembre 1943 Casali sotto il nome di Colombani August è partigiano nella Francia meridionale. Rientrato in Italia nei primi mesi del 1944, aderisce al PCI.

Casali viene trasferito da Milano nelle formazioni Garibaldi dell’Oltrepò Pavese. Prima comandante del Battaglione “Cosenz”, poi commissario della Brigata “Casotti”, “Tino” alla vigilia dell’insurrezione è commissario di guerra della Divisione d’assalto “Antonio Gramsci”. Questa formazione di montagna, equipaggiata e armata con mezzi pesanti, dopo aspri combattimenti, superati il Po e il Ticino e liberate Voghera e Pavia, entra per prima a Milano il 27 aprile 1945.

“La colonna di circa 600 partigiani dell’Oltrepò Pavese – si legge su l’Unità del 27 aprile 1945 – è sfilata per la città, tra due ali di popolo plaudente; essa ha percorso Corso Italia, ha attraversato piazza Duomo, avviandosi poi, per Corso Buenos Aires, verso il piazzale Quindici Martiri”, come era stata ribattezzata piazzale Loreto.

Nel maggio del 1945 Tino Casali rappresenta le formazioni dell’Oltrepò nella costituenda Associazioni Partigiani d’Italia nell’Italia settentrionale finalmente liberata dai nazifascisti.

Negli anni 1951-58 è segretario provinciale e regionale del Movimento dei Partigiani della Pace.

Viene eletto consigliere comunale dal 1955 al 1965. Presiede dal 1976 al 1981, l’ente ospedaliero milanese “Luigi Sacco”. Dal 1980 al 1985 ricopre l’incarico di Assessore alla Sanità del Comune di Milano nella Giunta guidata da Carlo Tognoli.

Nel maggio del 1969 Casali è promotore del Comitato Permanente Antifascista per la Difesa dell’Ordine Repubblicano, riferimento fondamentale negli anni della strategia della tensione e del terrorismo. Casali ha rappresentato per oltre quarant’anni, come Presidente del Comitato Permanente Antifascista e dell’ANPI Provinciale di Milano, l’antifascismo milanese, e ha svolto una instancabile e continuativa azione a difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Nel 2006, al Congresso nazionale di Chianciano, Casali diventa Presidente Nazionale, succedendo ad Arrigo Boldrini, impossibilitato, per motivi di salute, a seguire l’Associazione.
Attualmente era Presidente Onorario dell’ANPI Nazionale e dell’ANPI Provinciale di Milano.

 

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