Risposta all’articolo del quotidiano Il Giornale ““Partigiani alla Scala. Meglio nascondere il busto di Toscanini””

Segnalo la risposta che ho inviato a nome dell’ANPI Provinciale di Milano al quotidiano Il Giornale che, sulle pagine milanesi del 4 febbraio 2016, attaccava la costituzione della Sezione dell’ANPI al Teatro alla Scala.

Milano, 5 febbraio 2016

Gentile Direttore,

nell’articolo “Partigiani alla Scala. Meglio nascondere il busto di Toscanini” apparso sulla pagina milanese di Giovedì 4 febbraio 2016, Giannino della Frattina scrive: “fa un certo effetto leggere sul Giorno che al Teatro alla Scala adesso nasce una sezione dell’ANPI”.

Non si capisce perchè la nascita di una sezione dell’ANPI alla Scala possa stupire.

L’ANPI è presente a Milano con un suo Comitato Provinciale e con 110 sezioni che, oltre a tutelare i valori della Costituzione repubblicana, svolgono una significativa azione di carattere ideale, storico e culturale.

I milanesi saranno senz’altro rallegrati e positivamente incuriositi per la costituzione alla Scala “luogo di produzione culturale, anche nei momenti più bui del ventennio fascista” di una sezione dell’ANPI, sorta per iniziativa dei lavoratori scaligeri che, con il loro lavoro volontario si prefiggono, in modo disinteressato, di tenere viva la memoria nella nostra città troppo concentrata sul presente e che quando scioperano non fanno che esercitare un loro diritto sancito dalla Costituzione.

Su Toscanini, poi, ritengo che la sua vita che tutti conoscono parli chiaramente per lui e per noi.

Raccomanderei informazione e conoscenza prima di improvvisare giudizi.

Cordiali saluti.

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

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