Ordine del giorno del Comitato Provinciale ANPI di Milano approvato all’unanimità nella seduta di mercoledì 14 giugno 2017 su Museo Nazionale Resistenza

Il Comune di Milano ci ha comunicato la decisione di realizzare il Museo nazionale della Resistenza all’interno della Casa della Memoria, nonostante la ferma contrarietà dell’ANPI Provinciale e dell’ANPI Nazionale, numerose volte manifestata al Sindaco di Milano.

Nella comunicazione del 27 marzo 2017 consegnata al Sindaco Giuseppe Sala, l’ANPI Provinciale di Milano, pur riconoscendo la necessità e l’importanza della nascita di un Museo Nazionale della Resistenza a Milano, manifestava la propria ferma contrarietà all’idea di volerlo collocare in una realtà, quella della Casa della Memoria, che, di dimensioni assai ridotte e appena sufficienti per il normale svolgimento delle attività delle Associazioni residenti, ha una destinazione, dei contenuti e delle finalità già definite, con cui i complessi funzionamenti di un museo sarebbero destinati inevitabilmente a confliggere.

La proposta della realizzazione di un Museo della Resistenza nella Casa della Memoria non è partita dal Ministero dei Beni Culturali, ma dalla precedente Amministrazione comunale d’intesa con il solo INSMLI, senza che le altre Associazioni ospitate nella Casa della Memoria ne fossero state minimamente informate, né con comunicazioni dirette, né attraverso le riunioni del Comitato di Gestione, che doveva essere la sede preposta all’esame e alla discussione di tutta la materia.

L’ANPI provinciale di Milano si è attivata per individuare luoghi idonei e alternativi da proporre per il Museo Nazionale della Resistenza, ma le nostre indicazioni riguardanti sia palazzo Moriggia, sede del Museo del Risorgimento che la palazzina di circa 2000 mq. nel complesso dell’ex Collegio Calchi Taeggi, in corso di Porta Vigentina 15, non sono state ritenute nemmeno degne di risposta. Come pure non si è tenuto in alcun conto della finanziabilità degli interventi di riqualificazione, dal momento che dovrà essere stanziata una ulteriore ragguardevole somma per la realizzazione all’interno della Casa della Memoria del Museo Nazionale della Resistenza.

Infine, sfugge totalmente il senso di un’operazione che snatura la vocazione e la destinazione della Casa della Memoria riducendola a mero contenitore, che sottrae alle Associazioni ospitate spazi vitali in cui si sono svolte importanti e partecipate attività artistiche, come mostre di grande livello e culturali. Per queste ragioni l’Anpi Provinciale di Milano è costretta a prendere le distanze, anche ufficialmente, da un’operazione unilaterale e inopportuna che oltre tutto va contro lo spirito e la lettera della Convenzione per la costituzione della Casa della Memoria sottoscritta in data 24 aprile 2015, nonché del successivo regolamento del Comitato di Gestione scientifico della Casa della Memoria, Comitato che a questo punto non ha più alcuna ragione di essere.

La cosa più grave è costituita dal fatto che la realizzazione del Museo nazionale della Resistenza in uno spazio poco più esteso di un appartamento, si rivelerà un boomerang per il Comune di Milano, ma soprattutto costituirà una importante occasione mancata per la realizzazione a Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, di un Museo nazionale degno di questo nome.

L’ANPI Provinciale in accordo con l’ANPI Nazionale intende aprire un confronto con l’Amministrazione Comunale sul senso, sui contenuti e sui tempi di questa operazione, rivendicando la non rinviabile necessità di fornire alla nostra Associazione quegli spazi fondamentali per la promozione di iniziative di carattere culturale, di mostre, di convegni e per il proseguimento della nostra attività associativa, come è del resto previsto dalla Convenzione sottoscritta con il Comune di Milano non più di due anni fa.

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