Il museo della Resistenza non decolla. Due anni di litigi su collocazione e spazi

Scende in campo anche l’Anpi nazionale contro il progetto del museo della Resistenza al piano terra della Casa della Memoria. I partigiani chiedono di rivedere il progetto «che, fatto grave, è portato avanti senza di noi e in un luogo angusto e non all’altezza».

L’annuncio del museo della Resistenza venne dato quasi a sorpresa due anni e mezzo fa dal ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini. La Casa della Memoria non era nemmeno stata inaugurata, eppure il governo volle premiare il rendimento milanese di creare in tempi nemmeno esagerati un luogo che celebrasse la storia del Dopoguerra con 2,5 milioni per la nuova opera. Da realizzare, però, al piane terra dello stesso edificio all’Isola. Apriti cielo. Fin da subito le associazioni ospitate insorsero, «onorate che si faccia a Milano ma se si fa che si faccia bene, con un vero museo». Da allora la polemica non è mai rientrata, tanto meno ora che la giunta Sala ha confermato che si farà proprio lì, ai piedi del Bosco Verticale. Anche se i tempi ancora non si conoscono. Lo slancio iniziale appare però ridimensionato: non si parla più di un museo, ma di uno «Spazio Resistenza 1943-1945».

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