L’ANPI dice no al concerto di Povia a Trezzano sul Naviglio

In concomitanza con la rassegna “Autunno Trezzanese”, si svolgerà in data 23 settembre 2017 a Trezzano sul Naviglio, un concerto che verrà ospitato nella parrocchia di San Lorenzo Martire, al quale è stato invitato il cantautore Giuseppe Povia.

Come Associazione che si richiama ai valori della Resistenza siamo molto contrariati per la presenza di questo personaggio, legato alla formazione neofascista e antisemita Lealtà e Azione, per la quale il 10 giugno scorso Povia si è esibito nel comune di Cologno Monzese. Lealtà e Azione che si ispira al pensiero di Leon Degrelle, ufficiale delle Waffen SS e di Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di Ferro rumena, movimento antisemita e nazionalista degli anni trenta, si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.
Giuseppe Povia non è ospite gradito a Trezzano sul Naviglio. Oltre ad essere legato ad una formazione dichiaratamente neofascista, il cantautore rappresenta una figura profondamente divisiva su molteplici temi, tra i quali quelli dell’accoglienza, della solidarietà, dell’unità del nostro Paese e delle stesse problematiche relative alle vaccinazioni. Invitiamo l’Amministrazione Comunale di Trezzano a dissociarsi in qualsiasi modo dall’evento richiamato e auspichiamo un ripensamento da parte del parroco di San Lorenzo Martire.

In caso contrario preannunciamo fin d’ora che organizzeremo, in contemporanea al concerto preannunciato, per sabato 23 settembre un’iniziativa pacifica e festosa, di cui comunicheremo i dettagli, a Trezzano sul Naviglio, per rilanciare i valori dell’antifascismo, della solidarietà, dell’uguaglianza, contenuti nella nostra Carta Costituzionale di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’approvazione. Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano.

Inquietante e grave decisione della Procura della Repubblica di Milano

La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il proscioglimento dei neofascisti resisi protagonisti, il 29 aprile scorso, del blitz al Campo X del Cimitero Maggiore, nel quale sono sepolti repubblichini e gerarchi della Repubblica di Salò.

Nonostante le denunce della Digos per aperta apologia di fascismo, per le centinaia di braccia alzate per il saluto romano, la Procura della Repubblica, con una inquietante e grave decisione ha chiesto il proscioglimento dei neofascisti, giovedì 4 agosto, scegliendo una data tragica per il nostro Paese. Il 4 agosto 1974 si verificò, infatti, un terribile attentato neofascista. Una bomba ad alto potenziale esplose nella quinta vettura del treno Italicus, in transito presso San Benedetto Val di Sambro, provocando 12 morti e oltre 40 feriti.

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