ANPI di Milano: profondo sconcerto per la proposta dell’Assessore alla Sicurezza

Abbiamo appreso con profondo sconcerto della proposta avanzata dall’Assessore al Comune di Milano Carmela Rozza di voler deporre, nella ricorrenza del prossimo 2 novembre, una corona unica al Cimitero Maggiore, per i caduti della Repubblica di Salò, e per i Partigiani, mettendo così sullo stesso piano i Combattenti per la Libertà e i repubblichini.

Abbiamo più volte ricordato che la morte rende tutti uguali, ma in vita i Combattenti per la libertà hanno lottato contro l’oppressione nazifascista, mentre i repubblichini hanno collaborato con i nazisti nella denuncia, nella cattura, nella fucilazione di partigiani, oppositori politici, ebrei, lavoratori protagonisti del grande sciopero generale del marzo 1944.Se avessero prevalso i nazifascisti, la libertà e la democrazia non sarebbero state riconquistate nel nostro Paese.

Vogliamo inoltre sottolineare che al campo dieci del Cimitero Maggiore non sono tumulati soltanto semplici aderenti alla repubblica di Salò, ma gerarchi fascisti come Alessandro Pavolini, ultimo segretario del partito fascista repubblicano, Francesco Colombo, capo della legione autonoma Ettore Muti, che operò nella caserma di via Rovello (poi sede del Piccolo Teatro), Armando Tela, uno dei luogotenenti della famigerata banda Koch che aveva sede a Villa Triste, i fucilatori dei 15 Martiri di piazzale Loreto, i volontari italiani delle SS.

Nella ricorrenza del 2 Novembre le Associazioni Partigiane e Combattentistiche promuovono da sempre un’importante iniziativa al campo della Gloria, dove sono sepolti i Combattenti per la Libertà, per valorizzare e riconoscere il ruolo da essi svolto per la libertà di tutti noi. A questa importante celebrazione partecipano il Comune di Milano, il Comandante del Presidio Militare, il Rabbino Capo, la Diocesi di Milano.

Il Comune di Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza non può essere super partes.

Roberto Cenati – Presidente Anpi provinciale di Milano

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