MAI PIÙ FASCISMI E RAZZISMI: SABATO 10 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MACERATA

MAI PIÙ FASCISMI E RAZZISMI: SABATO 10 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MACERATA

5 Febbraio 2018

Associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici tutti insieme in piazza dopo il gravissimo atto di terrorismo razzistico avvenuto nella città marchigiana

È ora di dire basta. Il 10 febbraio a Macerata associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici si troveranno insieme per dire no a tutti i fascismi e razzismi. Quello che è accaduto sabato è un fatto di una gravità inaudita. Le Istituzioni assumano immediatamente provvedimenti e la condanna sia unanime da parte di tutti. È intollerabile il giustificazionismo di queste ore che addirittura imputa alle vittime la colpa dell’accaduto. Invitiamo caldamente l’Italia antifascista e democratica a scendere in piazza il 10 febbraio a Macerata per costruire tutti insieme una rinnovata stagione di impegno per la libertà, la solidarietà e la convivenza civile: la Costituzione non si calpesta, si attua.

L’UFFICIO STAMPA ANPI

Roma, 5 febbraio 2018

Il partigiano Francesco Villani (CIF) ci ha lasciato

Esprimo a nome dell’ANPI provinciale di Milano profondo cordoglio per la scomparsa del partigiano Francesco Villani, nome di battaglia Cif. A Villani, giovanissimo, dopo l’8 settembre 1943, sembrò del tutto normale schierarsi contro il nazifascismo. Si collegò subito ad Arturo Capettini, gappista milanese,fucilato con altri tre partigiani il 31 dicembre 1943 al Poligono di Milano. Capettini diede fiducia a Villani e lo incaricò di organizzare un gruppo di giovani antifascisti che si autodefinirono “Giovani studenti per la libertà”. Successivamente Villani divenne amico e collaboratore di Bruno Trentin e di Leo Valiani. Il raggruppamento diviene ben presto numeroso e fa capo a Sergio Kasman, comandante delle formazioni Giustizia e Libertà, ucciso il 9 dicembre 1944 in piazzale Lavater, in un agguato tesogli dalla Muti.
A Villani viene affidato il compito, con Trentin, di liberare Ferruccio Parri, catturato dalla Gestapo il 2 gennaio 1945 in un appartamento in via Vincenzo Monti. Secondo le informazioni Parri sarebbe stato trasportato dall’Albergo Regina, sede del comando nazista a Milano, all’Ospedale militare. Villani e Trentin predispongono l’assedio all’ospedale militare, ma ricevono poi l’ordine dal comando di tornare alle proprie basi.Poco tempo dopo Villani viene catturato con un altro suo compagno dai repubblichini e tradotto prima alla sede della Muti di via Rovello e poi a Como dove agiva la Gestapo. Una lunga storia di battaglie e di azioni militari ,quella di Francesco Villani, fino al giorno della Liberazione.
Vogliamo ricordarlo con questa sua bellissima considerazione: “Non pensavamo che lo sbocco dovesse essere la rivoluzione socialista, ma che certamente stessimo muovendo i primi passi verso una profonda trasformazione democratica dell’Italia. Invece è andata come sappiamo. Delusione che personalmente seguito a nutrire pur senza per questo pensare che è stato inutile quello che si è fatto. E’ stato utilissimo, è servito a riportare la libertà nel nostro Paese.”

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

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4 febbraio: Festa del tesseramento alla Casa della Memoria.

siete tutti invitati domenica 4 febbraio dalle 15.30 alle 19 alla Casa della Memoria per la GIORNATA DEL TESSERAMENTO e per il lancio dell’appello “MAI PIU’ FASCISIMI”
sarà presente CARLA NESPOLO, presidente ANPI Nazionale
Interventi musicali di Roberta Pestalozza all’arpa e Giampaolo Verga al violino e il coro “Suoni e L*Anpi”. Seguirà rinfresco.

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