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Una maglietta rossa per fermare l’emorragia

Carissime e carissimi,

vi informo con piacere, che ieri su iniziativa di Don Ciotti, i presidenti nazionali di Libera, ANPI, ARCI e Legambiente hanno promosso un appello dal titolo: Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità. Si tratta di una iniziativa con cui si chiede alle cittadine e ai cittadini di indossare il giorno 7 luglio una maglietta rossa, appunto, non solo in memoria dei bambini recentemente morti in mare ma per lanciare un messaggio forte e corale: restiamo umani. Abbandonare l’accoglienza e la solidarietà al loro destino è un atto, oltreché indegno, pericoloso perché lesivo della convivenza civile. E’ importante “prendere per mano questo appello” sostenerlo con iniziative anche piccole, ma simboliche, in tutta Italia. Vi chiedo dunque di esserci, come sapete fare con passione, dedizione ed orgoglio antifascista. Dobbiamo fare rete e a questo proposito sarebbe bello e importante che nei luoghi dove vi attiverete, vi faceste delle fotografie con le magliette rosse indossate e le bandiere o medaglieri identificativi dei Comitati provinciali o delle Sezioni. Non ci sono limiti temporali, nel senso che potreste farle anche prima del 7 luglio
per costruire “attesa”. Le fotografie possono essere mandate a ufficiostampa@anpi.it o come messaggio alla nostra pagina nazionale FB http://www.anpi.it/facebook Verranno regolarmente postate sui nostri social con l’auspicio di un bel giro nel web e nelle coscienze.

Mi piace considerare il 7 luglio come un momento per tirarci bene su le maniche dell’impegno pacifista e per i diritti umani che condurrà naturalmente ad un altro appuntamento cui l’ANPI ha prontamente aderito: La Marcia della pace Perugia-Assisi del 7 ottobre. Un fil rouge urgente, prezioso, ben innervato nella nostra missione statutaria: la
piena attuazione della Costituzione.

Mi attendo partecipazione e calore. Siamo, come ben sapete, in una fase dove regna una assoluta confusione politica, uno smarrimento civile impressionante, un inquietante ritorno indietro rispetto allo stile e alla sostanza democratica dell’agire politico e di governo. E L’ANPI ha il dovere di giocare un ruolo di “Resistenza” attiva importante e
visibile. Ce lo chiedono tante italiane e italiani, ce lo chiedono i combattenti per la libertà di cui siamo eredi diretti.

Certa della vostra attenzione, vi invio affettuosi saluti

Carla Nespolo

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