Chionna Umberto

Brindisi 28. gennaio1911 – Mauthausen 23 aprile 1945

 Operaio. Falegname alla Pirelli Bicocca. Schedato nel Casellario Politico Centrale. Arrestato a Brindisi il 2 novembre 1926 per organizzazione giovanile comunista e condannato a 3 anni di reclusione dal tribunale speciale con l’accusa di aver diffuso volantini firmati: Partito Comunista italiano. Arrestato nuovamente e diffidato il 9 maggio 1931, inviato al confino a Lipari per 3 anni. Liberato nel 1932 in occasione dei festeggiamenti per il decennale fascista rimane vigilato fino al 1942. Trasferitosi al nord egli si oppone al regime partecipando a scioperi  nella Pirelli Bicocca dove lavorava. Durante gli scioperi, Chionna lavorava alla manutenzione del reparto gomma della Pirelli e per il suo lavoro poteva girare e ciò lo avvantaggiava per i contatti.  Il 17 marzo 1944 viene arrestato di notte e condotto a S. Vittore. Dal Carcere viene condotto alla Caserma Umberto I di Bergamo. Deportato il 5 aprile dai tedeschi a Mauthausen, numero di matricola 61606 come Schutzhaftling, di seguito trasferito a Gusen e poi nuovamente a Mauthausen dove muore il 23 aprile 1945. Ricorda Aldo Marostica: Al mattino c’è stato un episodio che mi ha impressionato molto. Le SS hanno aizzato un cane contro Chionna Umberto, della Pirelli. Era successo che un kapò, si è avvicinato a uno di noi e gli ha mollato dei violenti ceffoni, forse perché non era bene in fila ochissà cosa. Quando Chionna ha visto questa prepotenza, gli si è avventato contro, gli ha mollato un pugno e l’ha fatto cadere in terra. Questo, dopo un attimo di panico e di sorpresa, si è messo ad urlare come un pazzo, sono arrivate le SS con i cani che hanno azzannato Chionna alle gambe, a più riprese. E noi non potevamo fare niente. Chionna da questo episodio non si è mai più ripreso. [Giuseppe Valota: Streikertransport]

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