Bietolini Antonio

Perugia, 13giugno 1900 – Valdagno (VI),  03 luglio 1944

Operaio meccanico. Membro dell’organizzazione comunista clandestina, nel 1933 era stato condannato dal Tribunale speciale a 4 anni di carcere. L’anno successivo, di nuovo processato, il meccanico comunista venne condannato a 13 anni di carcere. Liberato dalla caduta del fascismo (25 luglio 1943), Bietolini divenne, subito dopo l’armistizio (8 settembre 1943), uno dei principali organizzatori della Resistenza nel Veneto. Ispettore delle Brigate Garibaldi, fu catturato dai fascisti repubblichini che lo consegnarono ai tedeschi. I nazisti lo registrarono col nome di copertura “Bruno Morassuti”. Senza processo lo fucilarono il 3 luglio 1944 con altri sei importanti esponenti della Resistenza politica ed operaia: Ferruccio Bau, classe 1908; Virgilio Cenzi, classe 1896; Alfeo Guadagnin, classe 1899; Marino Ceccon, classe 1912; Francesco Rilievo, classe 1918; Giovanni Pasquale Zordan, classe 1907. Preto Raffaele “Rifles” 1920, di fronte al plotone d’esecuzione riesce a fuggire e si mette in salvo.