Castellani Ateo

Casale di Scodosio (PD), 21 giugno 1925 – Flossemburg, 6 gennaio 1945

Nato il 21 giugno 1925 a Casale di Scodosio (PD), abita a Niguarda in via Terruggia 6.

Ricercato dai nazifascisti per renitenza alla leva militare, si rifugia presso dei conoscenti che volentieri lo ospitano. Insieme al fratello Bruno, decide di raggiungere le formazioni partigiane sulle pendici del Mottarone. Ma l’11 luglio 1944 a Gignese (allora provincia di Novara, oggi di Verbania) cadono entrambi nelle mani dei fascisti. Ateo viene tradotto nel carcere di Stresa, poi in quello di Sesto Calende e quindi al 5° raggio di San Vittore a Milano, dove durante gli interrogatori è duramente torturato. Deportato dapprima a Bolzano con il numero di matricola 9284, il 5 settembre con il trasporto n. 81 parte insieme ad altri 1.459 deportati con destinazione Flossemburg, in Germania, dove giunge il 7 settembre e viene registrato con la matricola 21655. Là muore il 6 gennaio 1945.