Kasman Sergio


Genova, 20 settembre 1920 – Milano, 9 dicembre 1944

Figlio di un musicista russo, ebbe i primi contatti con l’antifascismo all’Università. Chiamato per il servizio di leva, al momento dell’armistizio 1’8 settembre 1943 era a Genova in licenza, nell’attesa di essere chiamato a frequentare la Scuola allievi ufficiali. Il giovane si rifugiò subito sulle alture sovrastanti Chiavari e cominciò la sua attività di organizzatore delle prime formazioni partigiane liguri, diventando ben presto braccio destro di uno dei capi del servizio informazioni recupero e salvataggio dei prigionieri alleati evasi, l’ing. Giuseppe Bacciagaluppi. A 24 anni era già vicecomandante delle formazioni Giustizia e Libertà, capo di Stato Maggiore del comando di piazza del Corpo Volontari della Libertà, valido collaboratore di Ferruccio Parri, che lo amava come un figlio. Arrestato due volte, era sempre riuscito a sfuggire all’arresto. Dopo aver realizzato arditi colpi di mano, tra cui la liberazione di un gruppo di prigionieri politici dal carcere milanese di San Vittore, era stato nominato capo di stato maggiore del Comando piazza di Milano. Qui, attirato in un’imboscata in piazza Lavater il 9 dicembre 1944, fu ucciso dai fascisti in via Ramazzini.

SCHEDA BIOGRAFICA