Petibon Lodovico

Villa Minozzo (RE), 17 (15?) ottobre 1900 – Mauthausen, 29 aprile 1944

Nato a Villa Minozzo (RE) il 17 (15?) ottobre 1900.

Antifascista di vecchia data, sin dal 1922 viene perseguitato per la sua appartenenza al Partito socialista italiano, del quale dirige una sezione. Guida instancabilmente i lavoratori di Reggio Emilia nelle lotte sindacali e politiche di quegli anni, in cui il fascismo si sta imponendo con la violenza. Trasferitosi a Niguarda in via Monterotondo 9, fa l’operaio fresatore alla Breda. Appena dopo l’armistizio entra nella 108° brigata GAP “Martelosio”. Arrestato nella notte tra il 13 e il 14 marzo 1944 per la sua incessante attività cospirativa in fabbrica, è prima incarcerato a San Vittore e a Bergamo e poi deportato in Germania nel campo di concentramento di Mauthausen, dove è registrato con il numero di matricola 59055. Dopo giorni di atroci sofferenze, è ridotto in condizioni tali da essere ricoverato in infermeria, finché il 29 aprile 1944 viene gettato ancora vivo nel forno crematorio.