Poli Cesare

Milano, 11 dicembre 1891 – Milano (poligono di tiro di piazzale Accursio),  31 dicembre 1943.

Nato a Milano l’11 dicembre 1891 fucilato al poligono di tiro di piazzale Accursio il 31 dicembre 1943. È già stato un combattente della Prima Guerra Mondiale. È un uomo d’azione e sono innumerevoli le operazioni di sabotaggio contro i nazisti da lui organizzate. Collabora con tutte le formazioni della lotta partigiana, nella raccolta e nel trasporto di armi, di viveri, d’indumenti e medicinali e nell’aiuto ai prigionieri. Nell’ottobre del 1943 è in prima fila nell’organizzazione degli operai della periferia milanese. Arrestato una prima volta riesce a fuggire. È arrestato di nuovo il 24 dicembre del 1943 mentre inconsapevole dell’arresto di Capettini si sta recando a casa sua. Imputato di costituzione di banda armata con Capettini, Andreoli e Scotti è con loro a San Vittore, e sottoposto a continue torture. Al momento dell’arresto, nella sua casa sono trovati materiale di propaganda, una radio e armi. Nella condanna a morte si può leggere “Cesare Poli, …per aver diretto varie organizzazioni comuniste e per aver in correità con il Capettini cooperato… al fine di provocare un movimento insurrezionale armato…”. Il 31 dicembre del 1943 è fucilato con Capettini e Andreoli. Un’altra lapide lo ricorda in piazza Grandi.

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