Serrani Gian Carlo

Mantova, 8 settembre 1926 – campo Giuriati di Milano, 14 gennaio 1945

Nato a Mantova l’8 settembre del 1926, fucilato al Giuriati il 14 gennaio 1945. Operaio tornitore, lavorava al T.I.B.B. di Piazzale Lodi, dove venne arrestato il 19 dicembre 1944 da una pattuglia del Battaglione Azzurro. Apparteneva al Fronte della Gioventù, la più nota ed estesa organizzazione dei giovani impegnati nella lotta di liberazione in Italia. Venne costituita a Milano verso la fine del 1943 da Eugenio Curiel, che riunì nella sagrestia della chiesa di San Carlo al Corso giovani antifascisti di varie appartenenze politiche per la costituzione di un’organizzazione chiamata il “Fronte della gioventù per l’indipendenza nazionale e per la libertà”, pensato per la formazione democratica delle nuove generazioni. La base ideale e programmatica era frutto dell’elaborazione di Eugenio Curiel, ma tra i fondatori ci furono anche Padre Camillo De Piaz e Padre David Maria Turoldo. Cellule organizzate del Fronte erano presenti non solo nelle scuole superiori o nelle università, ma anche tra i giovani operai di alcune fabbriche come la Borletti o, per restare nel nostro territorio, la Caproni, la Geloso e il T.I.B.B. L’organizzazione unitaria subì i colpi della repressione nazifascista. A subire i colpi e le perdite maggiori fu la brigata del FdG. di Milano, con feriti arresti e deportazioni in Germania, in particolare la squadra più combattiva: la Stella Rossa. Dopo numerose azioni di disarmo a danno di militari della R.S.I, un reparto repubblichino denominato il Battaglione Azzurro, composto da ex avieri al comando dal capitano dell’Aeronautica Repubblicana Giovanni De Folchi, in accordo con i comandi germanici intensificò l’attività di repressione, con particolare accanimento nei confronti dei ragazzi del FdG alla fine del mese di dicembre risultavano arrestati e rinchiusi alla caserma “La Marmora” di via Pace, circa 80 giovani, tra cui 4 ragazze, 20 dei quali catturati da pattuglie di SS. Il 12 gennaio del 1945 venne istruito il processo contro 12 imputati accusati di partecipazione ad associazione sovversiva, di appartenenza a bande armate e attentato ad appartenenti alle Forze Armate. Nonostante la giovane età, tre furono condannati a 30 anni di carcere, mentre gli altri nove furono condannati alla pena capitale mediante fucilazione alla schiena, che venne eseguita il 14 gennaio 1945 al Campo Giuriati in via Ponzio. Questi i loro nomi: Roberto Giardino, Luciano Rossi, Renzo Botta, Giancarlo Serrani, Arturo Capecchi, Roberto Ricotti, Attilio Folli, Sergio Bazzoni e Giuseppe Rossato.

Lapide : via Ravenna 3

SCHEDA BIOGRAFICA