Spreafico Ernesto

Milano, 14 giugno 1922 – Vogogna (VB), 8 settembre 1944

Nato il 14 giugno 1922 a Niguarda, abita in via Graziano Imperatore 48.

Dopo l’8 settembre entra nel 1° GAP distaccamento “Gramsci” con Dino Giani, Ernesto De Rosa e Vitale Vertemati. Tra le tante azioni da lui compiute, si ricorda quella in viale Zara, contro l’auto di uno squadrista fascista che rimane ferito. Braccato lascia Milano e il 20 agosto 1943 entra a far parte della “Val Grande Martire”, comandata dal colonnello Superti, una delle divisioni che devono dare battaglia per liberare l’Ossola. Durante i combattimenti che durano più di venti giorni, si distingue in parecchie azioni, specialmente in quella che lo vede lanciare una locomotiva carica di dinamite in una galleria fortificata dove si era asserragliato un distaccamento tedesco, che viene distrutto. L’8 settembre 1944, nella difesa del Ponte della Masone sul Toce, contrasta da solo il nemico per permettere lo sganciamento del proprio reparto finché, ferito a una gamba, per sfuggire alla cattura si getta nel fiume e vi annega. Il suo corpo si arena sul litorale di Feriolo, sul lago Maggiore, dove il parroco, riconoscendovi un partigiano, lo fa raccogliere e seppellire in una tomba privata del cimitero, affinché nessuno lo profani. Il 3 maggio 1945 il comandante rintraccia la tomba, riesuma il corpo e lo porta a Niguarda per tributargli gli onori dovuti. Sepolto al Cimitero Maggiore nel Campo degli Eroi, è Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di nucleo partigiano, durante aspro combattimento sostenuto dalla propria Divisione partigiana, impegnava i sopraggiunti rinforzi nemici che intendevano forzare il passaggio su ponte Masone. Attaccato sul fianco da preponderante avversario, da solo lo contrastava per permettere lo sganciamento del proprio reparto finché, circondato dal nemico, pur di non cadere prigioniero, si gettava nel fiume, immolando la giovane vita per la libertà della Patria. Ponte Masone (Piedimulera-Novara) 8 settembre 1944”.

SCHEDA BIOGRAFICA