Codè Ferruccio

Reggio Emilia, 19 maggio del 1910 – Mauthausen, 12 aprile 1945.

Nato a Reggio Emilia il 19 maggio del 1910 ucciso a Mauthausen il 12 aprile 1945. Lavora come operaio stuccatore. Giovanissimo comunista di 17 anni, è arrestato durante una riunione clandestina. Portato a San Vittore è condannato da un tribunale speciale a tre anni per attività sovversiva. Li sconta nel carcere minorile di Forlì. Quando ne esce, è un perseguitato politico. Subisce restrizioni personali e non trova un lavoro stabile. Nonostante questo non abbandona le sue idee e l’attività di partito. Nel 1935 è arrestato di nuovo e inviato al confino sulle isole Tremiti, dove ha modo di conoscere anche Antonio Gramsci. Il confino mina irrimediabilmente la sua salute. Ritorna a casa nel luglio 1943. Nel settembre di quell’anno è un combattente della 121a Brigata Garibaldi. Purtroppo, è di nuovo arrestato nel febbraio del 1944. È portato in una caserma di Bergamo. Da quel momento non si avranno più sue notizie. Nel settembre del 1946, la Croce Rossa Italiana, comunica alla sorella Ernesta che Ferruccio è deceduto a Mauthausen il 12 aprile 1945 e che non si possiedono altri particolari al riguardo. Nel 1975 gli viene conferita la Medaglia d’oro per la Resistenza e il Comune di Milano gli assegnerà l’Ambrogino d’oro alla memoria. Nel gennaio del 2019 viene posta una pietra d’inciampo davanti all’ingresso del cortile dove Ferruccio ha vissuto per tanti anni con la sua famiglia. Il suo “ritorno” è festeggiato dai pronipoti Doretta e Ferruccio, dagli antifascisti e dalla sezione ANPI a lui cointitolata.

Lapide : via Catullo, 10