Liliana Segre senatrice a vita

Sono molto felice sia personalmente che come Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano per la nomina di Liliana Segre a senatrice a vita.
L’alta onorificenza che è stata conferita a Liliana Segre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella costituisce un elevato e meritato riconoscimento per la instancabile azione di Liliana volta a tenere vivi i valori della Memoria, soprattutto tra le giovani generazioni, in una società che sembra vivere solo nel presente, nella quale si sta manifestando una sempre più pericolosa deriva antisemita,xenofoba, e razzista.

Roberto Cenati – Presidente Anpi Provinciale di Milano

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Condanna dell’Anpi Provinciale della provocazione neofascista davanti al Liceo Berchet

L’ANPI provinciale di Milano esprime la propria esecrazione e condanna della gravissima provocazione neofascista avvenuta nella serata di venerdì 12 gennaio 2018 davanti al Liceo Berchet, impegnato, quella sera, come altri istituti milanesi, nell’iniziativa “notti del liceo classico”.
Stiamo assistendo ad una preoccupante deriva xenofoba, razzista, antisemita e al ripresentarsi di movimenti neofascisti che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e alle leggi Scelba e Mancino.
Occorre, nell’anno in cui ricorre il 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana e l’80° anniversario dell’emanazione delle famigerate leggi antisemite da parte del regime fascista, avviare una profonda ed estesa controffensiva di carattere ideale, culturale e storico, in un Paese che sembra avere perso la memoria del proprio passato.
Al dirigente scolastico, ai docenti, agli studenti del Liceo Berchet, esprimo la mia personale solidarietà e quella di tutta l’ANPI provinciale di Milano

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

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Ferma condanna dell’ANPI Provinciale di Milano

L’ANPI Provinciale di Milano denuncia il grave atto intimidatorio compiuto davanti ad un Circolo del PD di Pratocentenaro, circolo che ospita anche una sezione dell’ANPI.

L’inquietante episodio avviene proprio all’indomani della approvazione da parte del Consiglio Comunale di Milano dell’ordine del giorno con il quale si impegna l’Amministrazione Comunale a non concedere spazi pubblici e patrocini a chi non si riconosce nei principi della Costituzione repubblicana, professando comportamenti fascisti, razzisti e antisemiti.
Mentre chiediamo alle pubbliche autorità di fare il possibile per individuare i responsabili di questa grave provocazione, esprimiamo la nostra solidarietà al PD metropolitano.

Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano

 

Soddisfazione ANPI Provinciale di Milano

Siamo molto soddisfatti dell’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Milano, dell’ordine del giorno con il quale si impegna l’Amministrazione Comunale di Milano a non concedere spazi pubblici  e patrocini a chi non rispetti i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, professando comportamenti, fascisti,razzisti e antisemiti.
E’ stato compiuto anche dal Consiglio Comunale di Milano, capitale della Resistenza, un importante passo avanti per contrastare la sempre più preoccupante deriva xenofoba, razzista e neofascista. L’ordine del giorno approvato costituisce anche una ferma risposta agli odiosi e vergognosi slogan antisemiti scanditi nel corso della manifestazione svoltasi in piazza Cavour il 9 dicembre scorso che ha offeso i sentimenti democratici di tutti i milanesi.
Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano

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Profonda esecrazione dell’ANPI Provinciale di Milano per odioso episodio antisemita

Esprimo la mia profonda esecrazione per l’odioso episodio antisemita avvenuto a Milano il 9 dicembre scorso durante una manifestazione organizzata da sedicenti gruppi filo-palestinesi.
E’ risuonato lo slogan jihadista “ebrei, l’armata di Maometto ritornerà.” Tutto ciò costituisce il più grave episodio di antisemitismo in Italia di questi ultimi anni.
Nel manifestare la mia profonda solidarietà e quella dell’ANPI provinciale di Milano, alle Comunità Ebraiche, riaffermo la nostra intenzione di avviare, insieme alla Comunità Ebraica di Milano, una grande iniziativa nel corso del 2018, anno nel quale ricorrerà l’ottantesimo anniversario delle famigerate leggi antisemite emanate dal regime fascista, per contrastare la preoccupante deriva antisemita purtroppo presente anche a Milano, capitale della Resistenza..
Roberto Cenati – Presidente Anpi Provinciale di Milano
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La Costituzione compie 70 anni, venne promulgata il 27 dicembre 1947

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La Costituzione della Repubblica italiana compie 70 anni. Venne firmata e promulgata il 27 dicembre del 1947, dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea Costituente, dall’allora Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, in una sala di Palazzo Giustiniani. Entrata in vigore il primo gennaio 1948, consta di 139 articoli e di 18 disposizioni transitorie e finali.

La Repubblica italiana è la sua Costituzione. E’ stata conquistata grazie al sacrificio di tutti coloro che in vario modo sono stati i protagonisti della Resistenza e della Liberazione. Occorre mantenere limpido l’orizzonte della sua piena attuazione. Dev’essere conosciuta, studiata e amata da tutti, in particolare le ragazze e i ragazzi del nostro Paese: nelle sue pagine e nei suoi articoli è racchiuso il sistema di valori che fa crescere la speranza e che motiva all’impegno sociale e civile.

Piero Calamandrei, membro dell’Assemblea Costituente, durante il suo famoso discorso agli studenti milanesi, svoltosi nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria, il 26 gennaio 1955, disse fra l’altro: «Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.»

«Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.»

 

Devastazione al Liceo Parini: la condanna dell’ANPI Provinciale di Milano

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L’Anpi Provinciale di Milano denuncia la gravissima incursione compiuta un paio di giorni fa all’interno del Liceo Classico Parini, con la vandalizzazione di tre aule, la distruzione di vocabolari, di libri, di computer. Su una scrivania sono comparse alcune svastiche e scritte inneggianti a Mussolini.
Con questa deprecabile azione si sono voluti prendere di mira il sapere e la conoscenza, che costituiscono le fondamenta della democrazia e della libertà, solennemente sancite dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
Se questa pericolosissima deriva viene imboccata allora vuol dire che sono a rischio le stesse basi della convivenza civile nel nostro Paese.
Mentre chiediamo che i responsabili di questo ignobile gesto siano individuati, esprimiamo agli studenti e ai docenti del Liceo Parini la solidarietà di tutta l’ANPI Provinciale di Milano.

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano