Manifestazione contro la legge 194. Ferma condanna dell’ANPI

L’ANPI Provinciale di Milano esprime esecrazione e ferma condanna della manifestazione preannunciata per sabato 13 ottobre dai neofascisti di Forza Nuova.
Questa volta sotto attacco è la legge 194, una legge importante dello Stato Italiano, per una maternità libera e consapevole, confermata da un importante pronunciamento referendario.
In questa delicatissima fase riteniamo fonfamnetale la difesa e il consolidamento dei diritti civili, politici e sociali che hanno segnato il percorso della democrazia nel nostro Paese.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano

Intolleranza Zero

 

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Un segno rosso contro l’odio.

Non è il momento dell’intolleranza. Non è il momento dei muri, ma dei ponti.

Saremo in piazza per raccontare un clima che non si è creato improvvisamente: da anni si prepara e si alimenta in tutta l’Europa, e in alcuni paesi in particolare, una deriva razzista, sessista, xenofoba e antisemita. Da anni si seminano e si alimentano, nel nostro paese, odio e rancore.

Ora, però, registriamo l’inasprimento di una violenza verbale e fisica senza precedenti, che pare non conoscere più argini.

Nel mirino ci siamo finiti in tante e in tanti.

Noi antifascisti, noi donne, noi migranti, noi omosessuali e trans, noi che non ci dimentichiamo che proprio ottant’anni fa l’Italia conosceva la vergogna delle leggi razziste.

Noi che ogni giorno ricordiamo che il nazifascismo, con il suo bagaglio razzista e antisemita, è stato sconfitto 73 anni fa.

Noi, oggi che non girano (ancora) simboli per marchiarci, sentiamo ugualmente il peso di questa intolleranza montante.

Il 30 settembre, in Piazza del Duomo, parleremo di diritti faticosamente conquistati e di diritti ancora negati. Parleremo di libertà.

Dei nuovi cittadini e di tutte le famiglie. Delle donne, delle persone di tutti gli orientamenti sessuali, politici e religiosi.

Parleremo del nostro presente, fatto di esperienze concrete di integrazione e solidarietà, di diversità e mescolanze.

Ricorderemo che la Resistenza ha una dote: quella di non invecchiare, e lo faremo contemporaneamente ad altre città, ad altri luoghi simbolici come i porti, la cui chiusura è il simbolo di una politica dell’odio che non ci appartiene. Con tutta la forza pacifica della solidarietà.

Lo faremo in tante e in tanti.

Lo faremo vestiti di rosso.

 

Grave provocazione a Niguarda 

L’ANPI provinciale di Milano manifesta la sua esecrazione per l’ulteriore gravissima provocazione avvenuta a Niguarda con la distruzione della targa dedicata a Gina Galeotti Bianchi, la partigiana Lia, alla quale è intestato il giardino di via Hermada. Gina Galeotti Bianchi è stata la prima caduta dell’insurrezione a Milano contro i nazifascisti. Niguarda fu il primo quartiere ad insorgere, il 24- Distrutta la targa dedicata alla partigiana Lia aprile 1945 e la partigiana Lia mentre era uscita insieme con la compagna Stellina Vecchio per portare ai partigiani l’ordine di insurrezione, venne colpita e uccisa da una raffica di mitra sparata da un camion carico di soldati tedeschi in fuga. La Bianchi era incinta e aveva appena riferito alla Vecchio di essere contenta perchè “il nostro bambino nascerà in un paese libero”.

Chiediamo alle pubbliche autorità che vengano individuati i responsabili di questo ignobile gesto che offende la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà di tutti noi.
Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano

Appello unitario contro la festa del sole di Lealtà e Azione

L’ANPI Provinciale di Milano aderisce all’appello dell’Abbiategrasso antifascista e al presidio unitario programmato per venerdì 6 e per la giornata di sabato 7 luglio 2018. Di seguito il testo dell’appello unitario.

“L’Abbiategrasso antifascista è fortemente preoccupata per lo svolgimento della festa di Lealtà e Azione prevista il prossimo 6 e 7 luglio nello spazio pubblico della fiera cittadina. Abbiategrasso antifascista ritiene
· Grave che si metta a disposizione uno spazio della cittadinanza a Lealtà e Azione, organizzazione dichiaratamente nazifascista e antisemita, ispirata alle Waffen SS, che utilizza anche nel volantino dell’evento simbologie fasciste come il lupo o la rosa in bocca, che rimanda alla X Mas;
· Grave che rappresentanti di istituzioni repubblicane, come assessori regionali e parlamentari, partecipino ad un evento di chiara ispirazione nazifascista;
· Grave che le Istituzioni Cittadine, Sindaco in testa, non abbiano reagito, coerentemente con il loro mandato costituzionale, e ancora non abbiano revocato lo spazio pubblico, nonostante le sollecitazioni ricevute;
· Grave che si dia la possibilità, attraverso eventi musicali e comizi, di diffondere idee e disvalori palesemente razzisti, xenofobi e apologetici del fascismo.
Invita la cittadinanza tutta, che si riconosce nei valori dell’antifascismo e della Costituzione Repubblicana, a partecipare al presidio che si terrà nel centro di Abbiategrasso venerdì 6 luglio alle ore 19:00 e sabato 7, per dire NO al ritorno di ideologie e proclami legati all’odio, al fascismo, al razzismo e che mai come oggi sono tornati alla ribalta ritrovando forza come falsa alternativa sociale.”

Roberto Cenati – Presidente Anpi Provinciale di Milano

Ferma condanna dell’ANPI Provinciale di Milano della gravissima aggressione neofascista

Ferma condanna dell’ANPI Provinciale di Milano

Siamo venuti a conoscenza di una gravissima aggressione neofascista avvenuta il 28 aprile scorso ai danni di due cittadine che, per tutelare il decoro della loro abitazione, avevano provveduto a staccare un manifesto abusivo incollato sulla facciata del loro edificio.

Tutta la zona di Città Studi era stata tappezzata, da giorni, di manifesti abusivi con i quali si preannunciava la manifestazione a ricordo di Ramelli e Pedenovi, trasformatasi anche quest’anno in una iniziativa di aperta apologia del fascismo.

Le due signore hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per le conseguenze della violenta aggressione e hanno sporto regolare denuncia alla Questura di Milano.

Mentre esprimiamo la nostra profonda solidarietà alle nostre due concittadine vittime della violenza neofascista riteniamo che non sia più possibile che ogni anno, nella giornata del 29 aprile, si svolgano nella nostra città manifestazioni neofasciste che si contrappomgono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Chiediamo alle pubbliche autorità di fare tutto il possibile per individuare i responsabili di questo gravissimo fatto.

Milano, Città medaglia d’Oro della Resistenza, non può più tollerare questo preoccupante clima di intimidazione, di violenza, di offesa alla Memoria di chi ha sacrificato la sua giovane vita per la libertà di tutti noi.

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

Oltraggiata la memoria dei Quindici Martiri di Piazzale Loreto

Oltraggiata la memoria dei Quindici Martiri di Piazzale Loreto

L’ANPI Provinciale di Milano esprime la propria ferma condanna per l’ignobile parata nazifascista compiuta in piazzale Loreto nel pomeriggio di domenica 29 aprile, per ricordare Mussolini e il nefasto e tragico ventennio fascista. Come ebbe a dire il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il Fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.”
E’ estremamente grave quanto accaduto in piazzale Loreto, proprio dove sorge il Monumento dedicato ai Quindici Martiri, partigiani e antifascisti, prelevati dal carcere di San Vittore per ordine del capitano della Gestapo Theodor Saevecke e fucilati all’alba del 10 agosto 1944 da un plotone della Legione autonoma Ettore Muti.
La gravissima provocazione neofascista conclusasi con saluti romani offende la memoria dei Quindici Martiri di Piazzale Loreto e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà di tutti noi.
E’ fondamentale che alla identificazione e alle denunce per apologia del fascismo operate dalle Forze dell’Ordine seguano, questa volta, esemplari condanne da parte della Magistratura.
Non è più tollerabile che nella nostra città si ripetano sfregi e offese a Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, e alla Memoria dei Combattenti per la Libertà.

Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano

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Ferma condanna dell’ANPI per l’oltraggio alla memoria di Fausto e Iaio assassinati dai fascisti

L’ANPI provinciale di Milano esprime profonda esecrazione per la ennesima gravissima provocazione neofascista avvenuta ai danni della lapide, sulla quale sono comparse una svastica e una croce celtica, dedicata ai giovanissimi Fausto Tinelli e Iaio Jannucci assassinati dai fascisti il 18 marzo 1978, a soli due giorni dal rapimento dell’onorevole Aldo Moro e dall’uccisione dei cinque uomini della sua scorta.

L’ignobile e odioso episodio si è verificato proprio a ridosso della ricorrenza del quarantesimo anniversario dell’uccisione dei due giovani da parte dei neofascisti.

Non è più tollerabile che provocazioni di questa gravità possano ripetersi con frequenza così intensa nella nostra città e nel nostro Paese liberatosi 73 anni fa dall’oppressione nazifascista.

Chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire con fermezza e di individuare i responsabili di queste provocatorie azioni che si contrappongono ai principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e alle leggi Scelba e Mancino.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

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