Codini Costantino

Nibiola (NO), 18 giugno 1912 – Ebensee,  18 giugno 1944

Nacque da Luigi Codini e Margherita Bertini, ultimo di quattro figli. Di professione muratore, nel 1937 sposò Luigia Morlandi e la coppia si trasferì a Milano, dove Costantino trovò lavoro come manovratore all’Azienda Tranviaria Municipale; nel 1939 nacque il figlio Natale. Dopo l’8 settembre fu molto attivo all’interno dell’ATM per sostenere la Resistenza al regime. Venne arrestato, mentre era in servizio, dagli agenti della Muti il 28 febbraio 1944, accusato di diffondere volantini incitanti allo sciopero che sarebbe iniziato due giorni dopo. Incarcerato per qualche giorno a San Vittore fu caricato sul Trasporto n. 33, diretto a Mauthausen, dove giunse il 13 marzo 1944 insieme ad altri 99 deportati. Gli venne attribuito il numero di matricola 57563 e fu classificato con la categoria Schutz. Trasferito ad Ebensee, dove venne impiegato nello scavo delle gallerie, vi morì il 14 giugno 1944.

Era già ricordato qui in una targa assieme a due suoi coinquilini, anch’essi morti nei lager.

Il suo nome è incluso anche nelle liste di caduti ATM dei depositi di via Messina e di via Forze Armate.

SCHEDA BIOGRAFICA