Paternoster Serafino


Cles (TN), 29 aprile 1906 – Finero (VB), 23 giugno 1944

Nato a Cles, frazione Méchel (TN) il 29 aprile 1906, fucilato a Finero (VB) il 23 giugno 1944. Ferroviere, residente ad Affori in via Zanoli 20. Dall’inizio del 1940 fa parte di un’organizzazione clandestina. Dopo il luglio 1943 partecipa al recupero delle armi nelle zone di Affori, Bruzzano, Niguarda. Nei primi giorni del 1944 tre militi fascisti della sede di Affori lo arrestano. Lo caricano su un camioncino e si recano verso la casa di Stefano Cislaghi, evidentemente per arrestare pure lui. Cislaghi viene però avvertito e fugge attraverso i campi. Due militi lo inseguono, gli sparano, lo feriscono, ma non riescono a prenderlo; Paternoster strappa la rivoltella al terzo milite, gli spara e fugge. Cislaghi e Paternoster raggiungono i partigiani della Val d’Ossola. Si unisce alla Divisione Val d’Ossola e diventa magazziniere della formazione ad Orfalecchio nella Val Grande. Nel rastrellamento del giugno 1944 si trova nella colonna del maggiore Superti. Il 20 giugno, la colonna è ormai quasi distrutta, raggiunge con il maggiore Superti e pochi superstiti, l’Alpe Straolgio. Sfinito e senza più munizioni è fatto prigioniero. Il 21 giugno è trasferito a Malesco e in seguito fucilato il 23 giugno a Finero (VB).

SCHEDA BIOGRAFICA