Il partigiano Francesco Villani (CIF) ci ha lasciato

Esprimo a nome dell’ANPI provinciale di Milano profondo cordoglio per la scomparsa del partigiano Francesco Villani, nome di battaglia Cif. A Villani, giovanissimo, dopo l’8 settembre 1943, sembrò del tutto normale schierarsi contro il nazifascismo. Si collegò subito ad Arturo Capettini, gappista milanese,fucilato con altri tre partigiani il 31 dicembre 1943 al Poligono di Milano. Capettini diede fiducia a Villani e lo incaricò di organizzare un gruppo di giovani antifascisti che si autodefinirono “Giovani studenti per la libertà”. Successivamente Villani divenne amico e collaboratore di Bruno Trentin e di Leo Valiani. Il raggruppamento diviene ben presto numeroso e fa capo a Sergio Kasman, comandante delle formazioni Giustizia e Libertà, ucciso il 9 dicembre 1944 in piazzale Lavater, in un agguato tesogli dalla Muti.
A Villani viene affidato il compito, con Trentin, di liberare Ferruccio Parri, catturato dalla Gestapo il 2 gennaio 1945 in un appartamento in via Vincenzo Monti. Secondo le informazioni Parri sarebbe stato trasportato dall’Albergo Regina, sede del comando nazista a Milano, all’Ospedale militare. Villani e Trentin predispongono l’assedio all’ospedale militare, ma ricevono poi l’ordine dal comando di tornare alle proprie basi.Poco tempo dopo Villani viene catturato con un altro suo compagno dai repubblichini e tradotto prima alla sede della Muti di via Rovello e poi a Como dove agiva la Gestapo. Una lunga storia di battaglie e di azioni militari ,quella di Francesco Villani, fino al giorno della Liberazione.
Vogliamo ricordarlo con questa sua bellissima considerazione: “Non pensavamo che lo sbocco dovesse essere la rivoluzione socialista, ma che certamente stessimo muovendo i primi passi verso una profonda trasformazione democratica dell’Italia. Invece è andata come sappiamo. Delusione che personalmente seguito a nutrire pur senza per questo pensare che è stato inutile quello che si è fatto. E’ stato utilissimo, è servito a riportare la libertà nel nostro Paese.”

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

Profonda indignazione ANPI Provinciale di Milano

Esprimo a nome dell’ANPI Provinciale di Milano profonda indignazione per le parole oltraggiose e denigratorie pronunciate dal sindaco di Gazzada nella ricorrenza del Giorno della Memoria.E’ inaccettabile che il primo cittadino di un Comune che ha il preciso compito di celebrare il Giorno della Memoria esca con queste gravissime esternazioni, incompatibili con il suo ruolo.Tutto ciò contribuisce ad alimentare  la pericolosa deriva razzista, xenofoba  e antisemita che sta interessando l’Europa. L’antisemitismo  è vivo e vegeto nel vecchio continente e si sta purtroppo manifestando anche nel nostro Paese. Non accadeva nulla di simile, con tale intensità, dalla sconfitta del nazifascismo. Ecco perchè il Giorno della Memoria non dovrebbe riguardare solo il 27 gennaio, ma gli altri 364 giorni dell’anno.

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

Liliana Segre senatrice a vita

Sono molto felice sia personalmente che come Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano per la nomina di Liliana Segre a senatrice a vita.
L’alta onorificenza che è stata conferita a Liliana Segre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella costituisce un elevato e meritato riconoscimento per la instancabile azione di Liliana volta a tenere vivi i valori della Memoria, soprattutto tra le giovani generazioni, in una società che sembra vivere solo nel presente, nella quale si sta manifestando una sempre più pericolosa deriva antisemita,xenofoba, e razzista.

Roberto Cenati – Presidente Anpi Provinciale di Milano

 

Condanna dell’Anpi Provinciale della provocazione neofascista davanti al Liceo Berchet

L’ANPI provinciale di Milano esprime la propria esecrazione e condanna della gravissima provocazione neofascista avvenuta nella serata di venerdì 12 gennaio 2018 davanti al Liceo Berchet, impegnato, quella sera, come altri istituti milanesi, nell’iniziativa “notti del liceo classico”.
Stiamo assistendo ad una preoccupante deriva xenofoba, razzista, antisemita e al ripresentarsi di movimenti neofascisti che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e alle leggi Scelba e Mancino.
Occorre, nell’anno in cui ricorre il 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana e l’80° anniversario dell’emanazione delle famigerate leggi antisemite da parte del regime fascista, avviare una profonda ed estesa controffensiva di carattere ideale, culturale e storico, in un Paese che sembra avere perso la memoria del proprio passato.
Al dirigente scolastico, ai docenti, agli studenti del Liceo Berchet, esprimo la mia personale solidarietà e quella di tutta l’ANPI provinciale di Milano

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano