ANPI 25 Aprile – Pastasciutta antifascista

Lunedì 24 Luglio alle ore 20,00 presso la Cooperativa “La Liberazione” via Lomellina 14 – Milano.

Quando la pastasciutta era in bianco e le camice no..

Prenotare direttamente in Cooperativa oppure scrivendo a: anpi25aprile@gmail.com

 

 

ANPI Canegrate: “Spaghettata coma e casa Cervi”

Martedì 25 Luglio 2017 alle ore 19,30 nel salone sottostante la Chiesa di S. Pietro in via E. Toti – Canegrate.

Un’allegra serata per condividere, oggi come ieri, la speranza e la voglia di democrazia per la nostra nazione e gli italiani tutti.

Prenotazioni entro il 24 Luglio 2017: anpi.canegrate@gmail.com

ANPI Peschiera Borromeo

Sabato 22 Luglio 2017 alle ore 20,00 pressi il Laghetto Azzurro – via Carducci – Peschiera Borromeo.

Per prenotazioni: anpipb@gmail.com

Provocazioni neofasciste contro il Partito Democratico Metropolitano

Milano è stata da tempo scelta dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luogo di incontri, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo. Dopo l’irruzione di Casa Pound in Consiglio Comunale del 29 giugno scorso si assiste ad un crescendo di provocazioni neofasciste e neonaziste che destano profonda preoccupazione in tutti noi.

Nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 luglio sono stati affissi a Milano manifesti firmati da Forza Nuova all’esterno delle sedi di una quindicina di Circoli del Partito Democratico. Mentre esprimiamo la nostra solidarietà al Partito Democratico metropolitano, chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire con fermezza per individuare e denunciare i responsabili di queste continue provocazioni neofasciste che si verificano nel cuore della nostra città.

La Costituzione repubblicana, le leggi Scelba e Mancino devono essere rispettate ed applicate.

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

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Lealtà e Azione al governo di Monza

Milano e la Lombardia da tempo sono state scelte dalle organizzazioni neofasciste e neonaziste come luoghi di incontro, di convegni e manifestazioni anche a livello europeo. Il fenomeno sta sempre più assumendo dimensioni che destano profonda preoccupazione in tutti noi. Dopo il blitz a Palazzo Marino dei neofascisti di Casa Pound che ha rappresentato un salto di qualità nella sfida alle istituzioni nella città Medaglia d’oro della Resistenza, dobbiamo registrare un altro gravissimo fatto. A Monza dove dal 2011, in pieno centro della città è stata aperta una sede di Lealtà e Azione, movimento di ispirazione neonazista e antisemita, è stato assegnato l’assessorato allo sport a un esponente di questa formazione, nella Giunta cittadina appena costituita. Quanto accaduto a Monza, la terza città più importante della Lombardia per numero di abitanti, rende ancora più complesso e inquietante il quadro della nostra regione caratterizzato dal pericoloso e costante riemergere di formazioni neofasciste e neonaziste che si pongono in aperto contrasto con i principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale e con le leggi Scelba e Mancino.

Roberto Cenati, Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

Solidarietà al deputato Emanuele Fiano

Esprimo anche a nome dell’ANPI Provinciale di Milano profonda solidarietà ad Emanuele Fiano, primo firmatario della proposta di legge contro la propaganda neofascista, per i vergognosi insulti antisemiti che gli sono stati rivolti.

L’ANPI Provinciale di Milano chiede che vengano immediatamente presi severi provvedimenti contro il deputato Corsaro, resosi protagonista di questa ignobile azione, indegna della carica ricoperta da un parlamentare, che si pone in aperto contrasto con i principi e i valori della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Roberto Cenati – Presidente ANPI provinciale di Milano

Il museo della Resistenza non decolla. Due anni di litigi su collocazione e spazi

Scende in campo anche l’Anpi nazionale contro il progetto del museo della Resistenza al piano terra della Casa della Memoria. I partigiani chiedono di rivedere il progetto «che, fatto grave, è portato avanti senza di noi e in un luogo angusto e non all’altezza».

L’annuncio del museo della Resistenza venne dato quasi a sorpresa due anni e mezzo fa dal ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini. La Casa della Memoria non era nemmeno stata inaugurata, eppure il governo volle premiare il rendimento milanese di creare in tempi nemmeno esagerati un luogo che celebrasse la storia del Dopoguerra con 2,5 milioni per la nuova opera. Da realizzare, però, al piane terra dello stesso edificio all’Isola. Apriti cielo. Fin da subito le associazioni ospitate insorsero, «onorate che si faccia a Milano ma se si fa che si faccia bene, con un vero museo». Da allora la polemica non è mai rientrata, tanto meno ora che la giunta Sala ha confermato che si farà proprio lì, ai piedi del Bosco Verticale. Anche se i tempi ancora non si conoscono. Lo slancio iniziale appare però ridimensionato: non si parla più di un museo, ma di uno «Spazio Resistenza 1943-1945».

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