Aldo Aniasi, Sindaco di Milano

aniasi-3374_3374

Aldo Aniasi Sindaco di Milano (1967-1976)
Cinquanta anni fa, nel 1967, Aldo Aniasi veniva nominato Sindaco di Milano, città che guidò fino al 1976. Aniasi è per tutti noi una figura prestigiosa e limpida di socialista, un uomo delle istituzioni, un combattente per la libertà e un amministratore capace. A poco più di vent’anni Aniasi comandò una Brigata partigiana che liberò e poi difese con le armi la Repubblica dell’Ossola strappata all’occupazione tedesca nell’estate del 1944. E’ grazie ad uomini come lui che il nostro Paese si è liberato dall’oppressione nazifascista ed è grazie ad uomini come lui che, nella stagione terribile degli anni di piombo, delle stragi fasciste l’Italia ha saputo conservare le sue istituzioni democratiche.
Voglio ricordare Aniasi come sindaco di Milano, in uno dei momenti più terribili della storia della nostra città, nel giorno della strage di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969. “In quel giorno – ricordava Aniasi in occasione del trentesimo anniversario di Piazza Fontana – io ero in Piazza Cavour, in un Convegno internazionale – e fui avvertito che una caldaia era scoppiata in piazza Fontana. Corsi, e vidi uno spettacolo – come tutti sanno – orribile, e già le autorità dello Stato erano qui riunite e fui accolto da una dichiarazione che trovava da più parti conferma: “ricordate la strage del 1921, la strage del Diana: gli Anarchici”. E fu subito indicato immediatamente che quella non era solo una pista – anzi era una certezza.
“Debbo dire che chiedevo a me stesso – continua Aldo Aniasi – come potevano essere già, con precisione, individuate le responsabilità. Corsi a Palazzo Marino, convocai la Giunta, e nella Giunta si manifestarono i primi dissensi: forti dissensi sulle responsabilità; una parte degli assessori indicavano le responsabilità della sinistra, e sia pure in maniera un po’ velata, mi consideravano fra i responsabili morali per avere tollerato, o per aver favorito, manifestazioni della sinistra. Erano le giornate dell’autunno caldo, le giornate nelle quali i lavoratori scendevano nelle piazze per il rinnovo dei contratti, e particolarmente per quello dei metalmeccanici.
Si discuteva in quelle giornate dello Statuto dei Lavoratori, della istituzione delle Regioni; c’erano convinzioni che in Italia si stesse tentando una svolta, o quantomeno un passaggio verso sinistra.
Ecco, la strage va collocata in quel contesto: noi ricordiamo anche la bomba non scoppiata nella Banca Commerciale, le bombe di Roma all’Altare della Patria. Indubbiamente, però, fu chiaro sin dall’inizio, che si trattava di un tentativo di criminalizzare la sinistra. Milano era al centro dell’offensiva perché città simbolo per il ruolo che esercitava ed esercita nel Paese e nell’economia.
Milano e l’Italia corsero allora un grave pericolo. Se Milano avesse ceduto alla paura, il corso degli avvenimenti – forse – avrebbe potuto essere un altro. Milano democratica si mobilitò. La città reagì con compostezza, con fermezza e con senso di responsabilità; i sindacati, gli studenti, le associazioni democratiche, il municipio di Milano ed i comuni dell’hinterland. Ai funerali la piazza del Duomo era affollata all’inverosimile: c’era un silenzio impressionante.”
“Un ricordo personale – continua Aniasi – Io attraversavo la piazza accompagnando Pietro Nenni: egli disse: “questa gente è garanzia di democrazia”.
Questo era Aniasi che, come primo cittadino, capì subito la matrice fascista di quella strage e fu punto insostituibile di riferimento per Milano negli anni della strategia della tensione.
In uno dei bellissimi quaderni dal titolo “Città di Milano” dedicato alle Giornate della Liberazione, Aldo Aniasi, il partigiano “Iso” scrive: “La lotta contro il fascismo nazionale e internazionale che è ingiustizia, che è oppressione, deve essere lotta senza sosta e senza tentennamenti per la pace e per l’umanità. La Resistenza non è un pezzo da museo, non deve essere mummificata, appartiene alla nostra vita, è continuata in questi anni, deve essere un elemento dell’impegno civile di ogni giorno”.

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano

Annunci

Un fervido augurio per le prossime festività e per tutto il 2018

Un fervido augurio per le prossime festività e per tutto il 2018

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

Lascia un commento

Venerdì 15: Grande festa antifascista all’Ortica

Ortica-BellaCiao-LD

Sabato 16/12. Presidio antifascista a Bresso.

ANPI Bresso (Mi). Presidio contro i fascisti di forzanuova sabato 16 dicembre dalle ore 16,00 Via Veneto angolo Via Rimembranze. Bresso.

24991432_1242171582549497_8884308663579972840_n

Lunedì 18: ANPI Zona 1 Milano con il calendario, la polenta e i canti partigiani in Via Marsala

ANPI “Giovanni Pesce e Nori Brambilla – Zona 1 Milano” invita tutta la cittadinanza a partecipare ad una iniziativa di cultura e di festa.

Lunedì 18 dicembre presso la Casa delle Donne di Milano in Via Marsala 8/10

Alle ore 19: Presentazione del calendario ANPI Milano 2018 dedicato alle donne milanesi della Resistenza

Saranno presenti:

Maria Luisa Simone De Grada del gruppo cultura ANPI Provinciale di Milano,

Camilla Masciadri, docente della scuola civica “Arte e messaggio” di Milano,

Beatrice Poma, allieva diplomata della scuola civica “Arte e messaggio” e illustratrice.

Seguiranno:
Breve concerto del coro “Suoni e L’Anpi” diretto da Umberto Mosca.

Letture di Adele Pellegatta e Tania Di Domenico a cura di Silvano Piccardi.
E’ possibile prenotare cena a buffet al seguente indirizzo: eventi@casadonnemilano.it

evento facebook della serata: https://www.facebook.com/events/300195023826049/

 

12 Dicembre: 48° Anniversario della strage di piazza Fontana

Programma-Invito-PiazzaFontana2017

Il Comitato Permanente Antifascista di Milano ha deciso di organizzare la manifestazione per l’anniversario della strage di Piazza Fontana con le seguenti modalità:

MARTEDI 12 DICEMBRE 2017 IN PIAZZA DELLA SCALA
CONCENTRAMENTO DEL CORTEO

Ore 15,45. Concentramento del corteo con alla testa i Gonfaloni dei Comuni, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana in piazza della Scala.
Il corteo avrà il seguente svolgimento:
Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

MARTEDI 12 DICEMBRE 2017 IN PIAZZA FONTANA
CERIMONIA UFFICIALE

ore 16,30 arrivo delle staffette podistiche da Villasanta e Seregno;
ore 16,37 posa delle corone in piazza Fontana, alla presenza delle autorità;
ore 16,45 interventi conclusivi in piazza Fontana:

 

  • Carlo Arnoldi, Presidente Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana 12 dicembre;
  • Danilo Galvagni, Segretario Generale della CISL Milano Metropoli;
  • Carla Nespolo, Presidente Nazionale dell’ANPI;
  • Giuseppe Sala, Sindaco di Milano;

Coordina: Roberto Cenati, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano

Lascia un commento

Lunedì 27 novembre. Forza Nuova, vecchio odio razziale : crescita e patologia del neofascismo italiano.

FORZA NUOVA , VECCHIO ODIO RAZZIALE :
CRESCITA E PATOLOGIA DEL NEOFASCISMO ITALIANO.

Teatro della cooperativa, via hermada 8
lunedi’ 27 novembre ore 20.45

Introduce
ROBERTO CENATI, presidente ANPI Provinciale di Milano
Interventi di
PAOLO BERIZZI giornalista di Repubblica
DANIELE FARINA Sinistra Italiana – commissione giustizia della camera

A cura delle sezioni Affori, Bovisa, Dergano, Isola, Niguarda, Prato Centenaro
A.N.P.I. MUNICIPIO 9.

link all’evento :
https://www.facebook.com/events/161711507762475/

Paolo Berizzi , giornalista de La Repubblica XL e autore dell’inchiesta condensata nel libro “Bande nere. Come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti” e “Morte a 3 euro: nuovi schiavi nell’Italia del lavoro.” edizioni Baldini&Castoldi Dalai.

23905553_10212355447253610_3720357137243729454_n