Condanna dell’ANPI dell’imbrattamento della lapide dove sorgeva l’ex Albergo Regina

Condanna dell'ANPILa lapide posta sulla facciata del luogo dove sorgeva l’Albergo Regina, sede dal 13 settembre 1943 al 30 aprile 1945, del comando nazista a Milano, è stata imbrattata.
Il gesto profondamente incivile è particolarmente grave perché avviene nell’imminenza del Giorno della Memoria, data nella quale si ricordano la Shoah, la deportazione antisemita, politica, operaia e quella dei militari italiani tradotti nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943.

Questo episodio si inserisce nel clima caratterizzato dal rifiorire a Milano di movimenti neofascisti che offendono la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la libertà di tutti noi, resistendo nei lager nazisti o combattendo nel corso della lotta di Liberazione.

A settanta anni dalla liberazione di Auschwitz, di Mauthausen e dei principali lager nazisti chiediamo alle istituzioni e alle autorità pubbliche di adottare adeguati provvedimenti per impedire che a Milano, capitale della Resistenza, si ripetano episodi che si pongono in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana e con leggi Scelba e Mancino.

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L’ANPI Provinciale di Milano aderisce al presidio di Sabato 10 Gennaio in piazza Duomo

Adesione ANPI MilanoL’ANPI Provinciale di Milano aderisce al presidio promosso da varie Associazioni che avrà luogo Sabato 10 Gennaio 2015 alle ore 15,30 in piazza Duomo. La mobilitazione costituisce una prima unitaria risposta alla sanguinosa azione terroristica compiuta a Parigi da un commando jihadista contro il settimanale Charlie Hebdo.

L’attacco terroristico che ha provocato la morte di 12 persone, ha colpito al cuore l’Europa, il mondo intero e un simbolo fondamentale della democrazia: un giornale.

All’azione terroristica nella capitale francese è seguito in Nigeria un vero e proprio massacro commesso a Baga e tra le baracche di altri 15 villaggi dai jihadisti di Boko Haram.

Contro questi attentati alla convivenza civile è necessario sviluppare la più ampia mobilitazione delle forze che si richiamano ai valori della democrazia, distinguendo i numerosissimi cittadini musulmani che professano la propria fede dai terroristi.

Sono pertanto da condannare la gravissima proposta di Marine le Pen di effettuare un referendum tra i francesi sulla pena di morte e i richiami xenofobi e razzisti della Lega di Salvini.

Invitiamo i cittadini, i democratici, gli antifascisti a partecipare numerosi al presidio di sabato in piazza Duomo.

Milano, 9 Gennaio 2015

Roberto Cenati

Presidente ANPI Provinciale di Milano

Denuncia dell’ANPI Provinciale di Milano della provocazione neofascista a Niguarda

L’ANPI Provinciale di Milano denuncia il gravissimo episodio accaduto nella notte di lunedì 29 dicembre 2014 a Niguarda ad opera di neofascisti che hanno deturpato, per la seconda volta, con svastiche e vernice rossa, il murale dedicato a Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia “Lia”, uccisa dai nazifascisti il 24 Aprile 1945.

Mentre rileviamo con crescente preoccupazione il pericoloso susseguirsi di movimenti e di manifestazioni neofasciste a Milano, Città medaglia d’oro della Resistenza, invitiamo le Istituzioni e le forze preposte alla difesa dell’ordine pubblico a perseguire gli autori di questo provocatorio atto che si pone contro i valori della Resistenza e della Costituzione Repubblicana.

Milano, 30 Dicembre 2014

Roberto Cenati

Presidente ANPI Provinciale di Milano

Smuraglia: «I partiti deboli aumentano i rischi eversivi»

L’intervista di Paolo Foschini

Intervista Smuraglia

MILANO «La verità?».

Certo.

«Ovvio che questi arresti mi preoccupano. Ma il vero rischio per la democrazia è la politica di oggi. La crisi dei partiti, è terribile da dire, mi fa ancora più paura di un possibile attentato».

Avvocato Carlo Smuraglia, lei è del ‘23, ha attraversato la storia d’Italia e oggi è presidente nazionale dell’Associazione partigiani. Teme davvero un ritorno del fascismo?

«Sempre. Ricordo piazza Fontana, gli anni delle stragi, i neofascisti di Ordine nuovo. Ricordo che già allora tanti li ritenevano “episodi occasionali”. Io ero tra quanti dicevano un’altra cosa: e cioè che noi italiani i conti col fascismo non li abbiamo mai chiusi sul serio».

Abbiamo la Costituzione più antifascista del mondo.

«Che infatti vogliono smontare. Il punto è che molti complici del sistema fascista, già allora, erano rimasti al loro posto. Il nostro apparato statale non si è mai liberato del tutto».

Una teoria un po’ generica.

«Mica tanto se si pensa alle due costanti di tutte le stragi italiane: una è la matrice fascista, l’altra è la copertura o in qualche modo la presenza di “pezzi” dello Stato. Deviati, si è sempre detto, ma sempre dello Stato. Un caso?».

Cosa vede in comune tra gli ordinovisti di piazza Fontana e quelli appena arrestati?

«Il rischio della nostra sottovalutazione. Vedere gente che inneggia al fascismo e dire “tanto son quattro gatti”. Si comincia così, si finisce per considerarlo normale».

Differenze?

«Una grandissima: negli Anni 70 i partiti furono la garanzia della tenuta democratica. Oggi la loro crisi etica, morale, politica, per il fascismo è il più fertile terreno che ci sia».

Perché?

«Perché allontana i cittadini dalla partecipazione, e quindi dalla democrazia. Soprattutto nei periodi di crisi, quando la gente si convince di non avere più niente da perdere. È lì che nascono le dittature».

L’ANPI dice no al Convegno sull’Europa di Forza Nuova

Comunicato Stampa ANPIPer Sabato 20 Dicembre 2014, a soli pochi dal 45° Anniversario della Strage di Piazza Fontana, Forza Nuova ha organizzato a Milano, a pochi passi dalla Camera del Lavoro, un convegno sull’Europa, chiamando a raccolta i vari movimenti neofascisti e neonazisti del vecchio continente.

Ancora una volta la scelta è ricaduta su Milano, città multietnica, democratica e antifascista.

L’ANPI Provinciale fa appello alle forze politiche democratiche, alle istituzioni, e alle autorità perché intervengano per impedire che il raduno si svolga ancora una volta a Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza.
Il ripetersi di questi raduni che per la loro carica antisemita, razzista e xenofoba si pongono in netto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino suscita crescente preoccupazione tra le forze democratiche che si richiamano ai valori della nostra Carta Costituzionale.

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Intervento di Roberto Cenati nella ricorrenza del 45° Anniversario della strage di Piazza Fontana

Intervento Roberto Cenati 45° Piazza FontanaTutto ebbe inizio 45 anni fa, il 12 dicembre 1969, con la terribile esplosione alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana che provocò 17 morti e 88 feriti. Quella sanguinosa strage nazifascista fu preceduta da preoccupanti segnali, già evidenziati nel documento del Comitato Permanente Antifascista per la difesa dell’ordine repubblicano costituitosi a Milano, nel mese di maggio, all’indomani delle bombe neofasciste alla Fiera Campionaria e alla Stazione Centrale del 25 aprile 1969. Nel documento si denunciava l’intensificazione dell’attività criminosa neofascista, la mancata identificazione di  esecutori e mandanti da parte della struttura dello Stato non rinnovata e non aderente agli ideali della Repubblica e della Resistenza.

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Voi avete il diritto – 16 Dicembre 2014

ANPI MelzoDichiarazione Universale dei Diritti Umani – 10 Dicembre 1948.

Interverranno:

  • Sonia Forasiepi e Valeria Bernardi, Servizio Educazione ai Diritti Umani di Amnesty International – Lombardia;
  • Prof. Paolo Sabbioni, Associato di Diritto Pubblico Università Cattolica di Milano.

Introduce:

  • Maria Piccirillo, Presidente ANPI Sezione di Melzo.

16 Dicembre 2014 alle ore 20,30 presso la sede dell’ANPI di Melzo in Via Curiel 30.

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