Episodio allarmante per la democrazia

Il Ministero della pubblica istruzione ha lanciato un concorso in 138 mila classi elementari, medie, e superiori, per scoprire i libri più letti dai ragazzi italiani.

La cosa che ci ha lasciati sconvolti è che tra i libri preferiti in dieci classi è stato segnalato il “Mein Kampf” di Adolf Hitler.

“La notizia non ha avuto molto rilievo. Ed è un peccato perché imporrebbe almeno una riflessione.

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QUELLA LEGGE NON ERA TRUFFA – Luciano Belli Paci

Raramente una campagna politica ha avuto un successo così pieno come quella che venne condotta contro la legge elettorale n° 148 promulgata il 31.3.1953 ed applicata nelle elezioni del 3 giugno di quell’anno.

Quella legge venne definita dagli oppositori “legge truffa” e, da allora, quell’appellativo si è imposto ed è entrato nella memoria collettiva, sia per i politici di ogni orientamento, sia per gli storici, sia per la gente comune.

L’approvazione della legge elettorale del 1953 ebbe caratteristiche in effetti molto discutibili, giacché le regole elettorali vennero cambiate nell’imminenza della consultazione politica, a colpi di maggioranza e con il ricorso al voto di fiducia. Inoltre, per come era congegnata, la legge appariva scritta su misura per la coalizione centrista che governava il Paese (Dc, Psdi, Pri, Pli) e che mirava alla riconferma.

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Intervento di Roberto Cenati alle esequie del Partigiano Enzo Galasi

Intervento Roberto CenatiCaro Enzo siamo qui per darti l’ultimo commosso saluto. Ci stringiamo attorno a Wilma, a tuo figlio, ai tuoi amici, ai tuoi compagni, a chi ha avuto la fortuna di conoscerti e di apprezzarti.
Ci siamo incontrati tanti anni fa in occasione di una assemblea annuale dell’ANPI di Dergano, un tempo sede della storica Sezione del PCI dedicata ad Elio Sammarchi.
Si è tra noi subito stabilita una corrente di reciproca simpatia e di comunanza di intenti e di opinioni.
Mi invitavi spesso a casa tua in via De Conti 10 importante sede per la Resistenza milanese.
E’ iniziata così la nostra conoscenza e profonda amicizia. Passavo delle giornate intere con te e ascoltavo i racconti della tua vita da gappista.
E oggi voglio ricordare alcuni di quei nomi, di quei tuoi compagni di lotta che non ti stancavi mai di menzionare perchè a te e a tutti loro noi dobbiamo  immensa gratitudine.
Eri figlio di Alfonso Galasi appartenente alla 85a Divisione Flaim ed abitavi con la famiglia in una villetta in via De Conti 10 che diventerà per il gappismo milanese un importante punto di riferimento sia per il deposito d’armi che come rifugio di partigiani. Lì passeranno Gigi Campegi, Albino Abico, Giovanni Alippi, Ruggero Brambilla, Enzo Passariello, Melchiorre De Giuli e tanti altri.

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Smuraglia: «I partiti deboli aumentano i rischi eversivi»

L’intervista di Paolo Foschini

Intervista Smuraglia

MILANO «La verità?».

Certo.

«Ovvio che questi arresti mi preoccupano. Ma il vero rischio per la democrazia è la politica di oggi. La crisi dei partiti, è terribile da dire, mi fa ancora più paura di un possibile attentato».

Avvocato Carlo Smuraglia, lei è del ‘23, ha attraversato la storia d’Italia e oggi è presidente nazionale dell’Associazione partigiani. Teme davvero un ritorno del fascismo?

«Sempre. Ricordo piazza Fontana, gli anni delle stragi, i neofascisti di Ordine nuovo. Ricordo che già allora tanti li ritenevano “episodi occasionali”. Io ero tra quanti dicevano un’altra cosa: e cioè che noi italiani i conti col fascismo non li abbiamo mai chiusi sul serio».

Abbiamo la Costituzione più antifascista del mondo.

«Che infatti vogliono smontare. Il punto è che molti complici del sistema fascista, già allora, erano rimasti al loro posto. Il nostro apparato statale non si è mai liberato del tutto».

Una teoria un po’ generica.

«Mica tanto se si pensa alle due costanti di tutte le stragi italiane: una è la matrice fascista, l’altra è la copertura o in qualche modo la presenza di “pezzi” dello Stato. Deviati, si è sempre detto, ma sempre dello Stato. Un caso?».

Cosa vede in comune tra gli ordinovisti di piazza Fontana e quelli appena arrestati?

«Il rischio della nostra sottovalutazione. Vedere gente che inneggia al fascismo e dire “tanto son quattro gatti”. Si comincia così, si finisce per considerarlo normale».

Differenze?

«Una grandissima: negli Anni 70 i partiti furono la garanzia della tenuta democratica. Oggi la loro crisi etica, morale, politica, per il fascismo è il più fertile terreno che ci sia».

Perché?

«Perché allontana i cittadini dalla partecipazione, e quindi dalla democrazia. Soprattutto nei periodi di crisi, quando la gente si convince di non avere più niente da perdere. È lì che nascono le dittature».

Intervento di Roberto Cenati nella ricorrenza del 45° Anniversario della strage di Piazza Fontana

Intervento Roberto Cenati 45° Piazza FontanaTutto ebbe inizio 45 anni fa, il 12 dicembre 1969, con la terribile esplosione alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana che provocò 17 morti e 88 feriti. Quella sanguinosa strage nazifascista fu preceduta da preoccupanti segnali, già evidenziati nel documento del Comitato Permanente Antifascista per la difesa dell’ordine repubblicano costituitosi a Milano, nel mese di maggio, all’indomani delle bombe neofasciste alla Fiera Campionaria e alla Stazione Centrale del 25 aprile 1969. Nel documento si denunciava l’intensificazione dell’attività criminosa neofascista, la mancata identificazione di  esecutori e mandanti da parte della struttura dello Stato non rinnovata e non aderente agli ideali della Repubblica e della Resistenza.

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Manifestazione a Pratiglione – 13 Settembre

il Risveglio 11.09.2014 - Altocanavese - Pratiglione Intervento RobertoSabato 13 Settembre 2014 ha avuto luogo a Pratiglione, in provincia di Torino, una commossa manifestazione, nella ricorrenza del 70° anniversario della fucilazione di tre partigiani da parte di militi della Repubblica di Salò: Aldo Grivet Ciach, Giuseppe Ronco, entrambi di San Maurizio Canavese e Silvano Martinini, Vigile del Fuoco di Milano.

Alla cerimonia, promossa dalla Sezione di San Maurizio Canavese sono intervenuti: il sindaco di Pratiglione e di San Maurizio Canavese, il segretario della Sezione ANPI di San Maurizio, Franco Brunetta e Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano.

Al termine della manifestazione, alla quale ha partecipato una folta delegazione di Vigili del Fuoco di Milano e di Torino, è stato letto un messaggio di Giuliano Pisapia Sindaco di Milano, città che ha contribuito alla realizzazione di una targa dedicata al sacrificio dei tre giovani partigiani.

In allegato: articolo di Franco Brunetta su “il Risveglio”, intervento di Roberto Cenati.