ORA E SEMPRE, QUANDO L’ARTE È TESTIMONIANZA

Mostra organizzata da ANPI Prov. Milano e Comitato Artisti e Resistenze

a cura di Francesca Pensa e Giorgio Seveso

 

Inaugurazione 17 aprile ore 18.00

Interverranno

Giorgio Seveso e Francesca Pensa, curatori della mostra;

Primo Minelli, Presidente ANPI Prov. Milano;

Alberto Martinelli, Presidente della Casa della Memoria;

Jonathan Chiesa, Delegato all’antifascismo e all’attualizzazione della memoria del Municipio 9; Maria Fratelli, Direzione unità progetti speciali e Fabbrica del Vapore

Artisti storici

Aurelio, Enrico Baj, Paolo Baratella, Luciano Bianchi, Floriano Bodini, Aldo Carpi, Bruno Cassinari, Alik Cavaliere, Giancarlo Colli, Giovanni Conservo, Enrico Della Torre, Agenore Fabbri, Dario Fo, Genni, Giandante X, Mirko Gualerzi, Giuseppe Guerreschi, Gianfranco Lamon, Piero Leddi, Giacomo Manzù, Marino Marini, Carola Mazot, Giuseppe Migneco, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti, Gabriele Mucchi, Mario Nigro, Bianca Orsi, Giovanni Paganin, Remo Pasetto, Vitale Petrus, Giovanni Rubino, Aligi Sassu, Giuseppe Scalvini, Paolo Schiavocampo, Giangiacomo Spadari, Mauro Staccioli, Emilio Tadini, Ernesto Treccani, Tino Vaglieri, Luigi Veronesi.

Artisti contemporanei Vincenzo Balena, Tindaro Calia, Giovanni Campus, Nado Canuti, Mino Ceretti, Fernando De Filippi, Gioxe De Micheli, Pino Di Gennaro, Attilio Forgioli, Renato Galbusera, Carlo Adelio Galimberti, Paolo Gallerani, Maria Jannelli, Pino Jelo, Enzo Maio, Fabrizio Merisi, Antonio Miano, Marco Petrus, Barbara Pietrasanta, Agostino Pisani, Stefano Pizzi, Giancarlo Pozzi, Gunter Pusch, Maria Luisa Simone, Alessandro Spadari, Togo, Carmelo Violi, Claudio Zanini.

Come è noto, il 2025 è l’anno in cui ricorre l’80° anniversario della Liberazione, con la conclusione dell’epopea della Resistenza e l’inizio della piena vita democratica, rifondata sugli ideali di libertà, democrazia e uguaglianza, che sono alla base alla nostra Costituzione, della quale ogni giorno occorre ribadire e difendere i principi.

Per l’occasione, ANPI Provinciale di Milano ha deciso di organizzare una mostra d’arte contemporanea esplicitamente riferita a quella storia e soprattutto a quei valori.

La mostra consiste nell’esposizione di oltre sessanta opere d’arte di pittura e scultura, realizzate da autori milanesi e lombardi storici e contemporanei.

Alcuni lavori sono ispirati al tema della Liberazione, mentre altri sono testimonianza dell’appartenenza dei loro autori a quel vasto gruppo di artisti che (anche senza esplicito riferimento nella loro poetica ai temi resistenziali) hanno sempre fatto propri i valori conquistati dalla Liberazione.

Non dunque una mostra sulla Resistenza, ma una mostra per la Resistenza.

E questo nell’obiettivo di rappresentare vividamente il rapporto che dal 1945 fino al presente è sempre esistito tra gli artisti del nostro territorio e i principi espressi dalla Resistenza e dalla Liberazione, nell’ideale proseguimento di passate rassegne a suo tempo articolate secondo questa particolare selezione espositiva, come quella del 1995 curata da Mario De Micheli alla Triennale di Milano.

La mostra ORA E SEMPRE si inaugurerà giovedì 17 aprile alla Casa della Memoria di Milano.

Si trasferirà poi, con l’aggiunta di opere di artisti lodigiani, dal 10 luglio allo SpazioArte BPL di Lodi.

La rassegna sarà accompagnata da un esauriente catalogo, edito da Poliartes.

La mostra troverà il suo efficace ampliamento nella contemporanea esposizione, alla milanese Fondazione Corrente, dei “Disegni della Resistenza”, realizzati da artisti diversi nel tempo della lotta di Liberazione.

 

CASA DELLA MEMORIA Via Federico Confalonieri, 14 – Milano

Dal 18 aprile al 25 maggio 2025
Inaugurazione giovedì 17 aprile ore 18.00

ORARI E GIORNI DI APERTURA

Ingresso gratuito

Da martedì a domenica dalle 10.30 alle 18.00

VISITE GUIDATE con i curatori

Gratuite e senza prenotazione

Sabato 3 maggio ore 11.00 (Francesca Pensa)
Sabato 17 maggio ore 16.00 (Giorgio Seveso)

Per info

milano@anpi.it

tel. 02 76023372 – 02 76023373


Matteotti, DIECI VITE di Vittorio Zinconi

 

VITTORIO ZINCONE
MATTEOTTI DIECI VITE
Neri Pozza, 2024
L’Autore ne discute con MARINA CATTANEO e SELVAGGIA LUCARELLI
Alle quattro e trenta di pomeriggio del 10 giugno 1924, sei criminali della cosiddetta Ceka fascista, la polizia politica clandestina il cui elemento di spicco è Amerigo Dumini, aspettano il deputato socialista Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, a Roma. Lo circondano, lo picchiano e lo trascinano in auto.
Matteotti, che ha già vissuto un’esperienza simile, cerca di reagire, fino a quando una lama non gli trafigge il costato ucci-dendolo. Mussolini è immediatamente informato dell’assassinio, ma inizialmente finge di non saperne nulla. Sette mesi dopo, quando il regime sotto accusa sembra traballare, il Duce si prende la responsabilità politica di quell’omicidio. Nel corso dell’anno successivo instaura una dittatura destinata a durare fino al 1943. Ma chi era Giacomo Matteotti, martire della democrazia e icona della più tenace opposizione al fascismo? Figlio ricco del poverissimo Polesine, socialista riformista, giuri-sta brillante, sindacalista energico, neutralista-pacifista, antiretorico, antipopulista e molto coerente nei comportamenti. Marito assente, ma presentissimo. I quotidiani ostili oggi scriverebbero di lui: “il socialista impellicciato”. Ed è esattamente quello che scrivevano i suoi detrattori negli anni Venti del Novecento. A dimostrazione (e non è l’unica similitudine) che alcuni vizi della politica, della propaganda e dell’informazione hanno radici profonde almeno cento anni. La sua storia è quella di un uomo, di un leader politico, che ha visto avanzare il fascismo centimetro dopo centimetro. È la storia di allarmi lanciati e rimasti inascoltati.
Vittorio Zincone, giornalista, ha studiato Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. È autore di Piazzapulita (La7) e scrive per il «Corriere della Sera». Per la tv ha lavorato anche a Dodicesimo Round (Raidue), Pronto Chiambretti, Tetris e Le invasioni barbariche. Ha condotto la trasmissione Luci e ombre su History Channel e Vivavoce su Radio24.
Marina Cattaneo, laureata all’Università Statale di Milano in Storia e Filosofia. Vicepresidente Fondazione Anna Kuliscioff dal 1999, componente dell’esecutivo dell’AICI (Associazione Istituti Culturali Italiani), ha curato in particolare la pubblicazione di alcuni dei volumi editi dalla Fondazione Anna Kuliscioff: Anna Kuliscioff-Scritti; Lettere inedite di Anna Kuliscioff a Rosa Genoni; Angelica Balabanoff – Poesie; Giuseppe Scalarini – Il Confinato (scaricabili gratuitamente da www.fondazioneannakuliscioff.it) e la pagina web milanolacittadelledonne.it continuamente aggiornata.
Selvaggia Lucarelli, editorialista e scrittrice.
Marco Cavallarin, curatore AnpiLibri.

“Dichiarazioni di pace” dal 7 al 22 ottobre mostra collettiva alla Casa della Memoria

Dal 7 al 22 ottobre 2017 alla Casa della Memoria di Milano la mostra itinerante Dichiarazioni di Pace. Pittori e poeti contro guerre e violenza, a cura di Giorgio Seveso. In mostra, opere di pittori e poeti che testimoniano in favore della pace, esprimendosi con lavori direttamente o anche solo indirettamente rivolti a quel tema.

L’inaugurazione della mostra Dichiarazioni di Pace si è svolta sabato 7 ottobre alle ore 18.00, alla presenza di Roberto Cenati (presidente Anpi Provinciale di Milano), Giorgio Seveso (curatore della mostra), Camillo Dedori (presidente Associazione Le Belle Arti, capofila progetto Artepassante) e alcuni artisti.

La mostra è poi visitabile a ingresso gratuito fino al 22 ottobre, da lunedì a domenica dalle 9.00 alle 17.00 (visite guidate su richiesta, per info info.lebellearti@fastwebnet.it).