MANIFESTAZIONE 55° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA DI PIAZZA FONTANA

PIAZZA DELLA SCALA
Ore 15:45 Concentramento del corteo
PIAZZA FONTANA
ore 16:37 Posa delle corone alla presenza delle autorità
ore 16:45 Interventi conclusivi
Introduce
Primo Minelli Presidente Comitato permanente antifascista
Intervengono
Giuseppe Sala Sindaco di Milano
Giovanni Abimelech Segretario generale CISL Milano
Chiara Sensini Neolaureata
Giorgio Benvenuto
Federico Sinicato Presidente Associazione familiari Piazza Fontana
Conduce
Federica Dendena Associazione familiari Piazza Fontana

80 Anni di A.N.P.I. Guardando al Futuro

MILANO 12 NOVEMBRE. 80 anni di ANPI. Guardando al futuro.
MATTINO
CAMERA DEL LAVORO Dalle 9.30 alle 13.00
Coordinano Debora Migliucci e Primo Minelli
interventi:
Gaetano Liguori (pianoforte)
Luca Stanzione (Segretario generale CGIL Milano)
Lella Costa: letture
M. Pia Garavaglia (Rappresentante del Forum delle associazioni)
Rossella Miccio (Presidente Emergency): la pace come priorità
Orchestra e coro della scala – performance 30m
Paolo Pezzino (Presidente Istituto Ferruccio Parri)
Rosy Bindi: Autonomia differenziata e ruolo dell’ANPI nel
percorso unitario
Lino Guanciale: attore
Simone Massi: Presentazione tessera 2025
Gad Lerner: speciale memoriale e Museo della Resistenza
Diana Pavlovich, Musica Rom e Sinti
PICCOLO TEATRO via Rovello dalle 16 alle 17:30
Video 80 anni di ANPI – La Resistenza continua
Primo Minelli (Presidente ANPI Milano) coordina
Giuseppe Sala (Sindaco di Milano)
Sandra Girardelli (Partigiana)
Michela Ponzani (Storica)
Gen. Luigi Del Bene (Comandante I Regione Aerea di Milano) – Stato maggiore dell’Esercito, a rappresentanza del Ministero della Difesa 10m
Gianfranco Pagliarulo (Presidente nazionale ANPI)

Memoria di un ritorno. L’importanza di dire NO.

SABATO 19 NOVEMBRE ALLE ORE 21 SIETE INVITATI AD ASSISTERE AL MONOLOGO TEATRALE
” Memoria di un ritorno. L’importanza di dire NO. ” di Antonella Asti
Carlo è il protagonista di questa storia antifascista, una storia comune alle migliaia di soldati italiani che nel settembre 1943 scelsero da che parte stare.
Adattamento teatrale regia e interpretazione di Paolo Pintabona
Assistente alla regia e video maker: Martin Leandro Palacios
Suoni Giuseppe Calisti Randazzo
Intervento di saluto iniziale da parte di PRIMO MINELLI presidente prov. ANPI milanese
Una iniziativa ANPI Provinciale con il supporto dell’associazione ANEI (Associazione nazionale ex internati)
CASA DELLA MEMORIA VIA CONFALONIERI 14 – MILANO
INGRESSO LIBERO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

Matteotti, DIECI VITE di Vittorio Zinconi

 

VITTORIO ZINCONE
MATTEOTTI DIECI VITE
Neri Pozza, 2024
L’Autore ne discute con MARINA CATTANEO e SELVAGGIA LUCARELLI
Alle quattro e trenta di pomeriggio del 10 giugno 1924, sei criminali della cosiddetta Ceka fascista, la polizia politica clandestina il cui elemento di spicco è Amerigo Dumini, aspettano il deputato socialista Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, a Roma. Lo circondano, lo picchiano e lo trascinano in auto.
Matteotti, che ha già vissuto un’esperienza simile, cerca di reagire, fino a quando una lama non gli trafigge il costato ucci-dendolo. Mussolini è immediatamente informato dell’assassinio, ma inizialmente finge di non saperne nulla. Sette mesi dopo, quando il regime sotto accusa sembra traballare, il Duce si prende la responsabilità politica di quell’omicidio. Nel corso dell’anno successivo instaura una dittatura destinata a durare fino al 1943. Ma chi era Giacomo Matteotti, martire della democrazia e icona della più tenace opposizione al fascismo? Figlio ricco del poverissimo Polesine, socialista riformista, giuri-sta brillante, sindacalista energico, neutralista-pacifista, antiretorico, antipopulista e molto coerente nei comportamenti. Marito assente, ma presentissimo. I quotidiani ostili oggi scriverebbero di lui: “il socialista impellicciato”. Ed è esattamente quello che scrivevano i suoi detrattori negli anni Venti del Novecento. A dimostrazione (e non è l’unica similitudine) che alcuni vizi della politica, della propaganda e dell’informazione hanno radici profonde almeno cento anni. La sua storia è quella di un uomo, di un leader politico, che ha visto avanzare il fascismo centimetro dopo centimetro. È la storia di allarmi lanciati e rimasti inascoltati.
Vittorio Zincone, giornalista, ha studiato Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. È autore di Piazzapulita (La7) e scrive per il «Corriere della Sera». Per la tv ha lavorato anche a Dodicesimo Round (Raidue), Pronto Chiambretti, Tetris e Le invasioni barbariche. Ha condotto la trasmissione Luci e ombre su History Channel e Vivavoce su Radio24.
Marina Cattaneo, laureata all’Università Statale di Milano in Storia e Filosofia. Vicepresidente Fondazione Anna Kuliscioff dal 1999, componente dell’esecutivo dell’AICI (Associazione Istituti Culturali Italiani), ha curato in particolare la pubblicazione di alcuni dei volumi editi dalla Fondazione Anna Kuliscioff: Anna Kuliscioff-Scritti; Lettere inedite di Anna Kuliscioff a Rosa Genoni; Angelica Balabanoff – Poesie; Giuseppe Scalarini – Il Confinato (scaricabili gratuitamente da www.fondazioneannakuliscioff.it) e la pagina web milanolacittadelledonne.it continuamente aggiornata.
Selvaggia Lucarelli, editorialista e scrittrice.
Marco Cavallarin, curatore AnpiLibri.