43° Anniversario della strage di Piazza Fontana – Comitato permanente antifascista – Familiari delle Vittime

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO 43° anniversario della strage di Piazza Fontana 12 Dicembre 1969 – 12 dicembre 2012.

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.

Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato. A 43 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i Familiari delle Vittime promuove una serie di iniziative non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.

Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più. Alle iniziative in programma sono vivamente invitati a partecipare tutti i cittadini.

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Intervento Roberto Cenati Campo della Gloria 2012

Nei nomi dei caduti per la Libertà incisi al Campo della Gloria è racchiusa una parte importante della storia del Secondo Risorgimento nazionale, la Resistenza, così come è menzionato nella motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita alla nostra città.

Da ogni nome emerge la memoria di quelle unità italiane che cancellarono la vergogna del fascismo, che combatterono e caddero nelle isole dell’Egeo, a Cefalonia, a Lero, a Rodi; dei nostri soldati che combatterono a fianco delle truppe alleate, che parteciparono allo sfondamento della linea gotica e che nelle giornate dell’Aprile 1945 percorsero di slancio la via Emilia; dei militari italiani catturati dopo l’8 settembre 1943, deportati nei lager tedeschi (furono complessivamente 650.000; 50.000 dei quali non fecero ritorno) che preferirono la prigionia alla promessa di rientrare in Italia, subordinata alla loro adesione alla Repubblica di Salò; degli ebrei milanesi che videro spegnere la propria vita nei campi di sterminio nazisti; dei partigiani, delle partigiane del Corpo Volontari della Libertà, degli oppositori politici al regime nazifascista, dei lavoratori deportati nei campi di concentramento a seguito degli scioperi del novembre-dicembre 1943 e del marzo 1944.

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Campo della Gloria 2012

Mercoledì 31 ottobre 2012 alle ore 10,00 – Cimitero Maggiore – Campo della Gloria (64) si svolgerà la manifestazione in onore dei Combattenti per la libertà, dei militari italiani internati dopo l’8 settembre 1943, dei deportati nei lager nazisti per motivi politici e a seguito della persecuzione antisemita.

Al termine della manifestazione alle 11,30 è previsto l’appuntamento con l’ANED al Cimitero Monumentale, dove si svolgerà la tradizionale cerimonia davanti al Monumento del deportato e al Cimitero ebraico.

Alle ore 8,45, lungo i bastioni di Porta Volta angolo Melchiorre Gioia sarà disponibile un pullman per recarsi al cimitero di Musocco.

Per prenotarsi telefonare all’ANPI Provinciale: 02 76023372/3

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Il Filo della Memoria – I 15 Martiri di Piazzale Loreto

ANPI – COORDINAMENTO DEL MAGENTINO

(realizzazione grafica di Betty)

La strage.

La mattina del 10 agosto 1944, a Milano, 15 partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore con un finto ordine di trasferimento a Bergamo, e invece portati in Piazzale Loreto, dove furono fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi del gruppo Oberdan della legione «Ettore Muti» guidati dal capitano Pasquale Cardella, che agiva agli ordini del comando tedesco, in particolare del capitano delle SS Theodor Saevecke, noto in seguito come boia di Piazzale Loreto, allora comandante del servizio di sicurezza (SD) di Milano e provincia (AK Mailand). ( Saevecke fu collaboratore di Pietro Koch, capo della famigerata Banda Koch, responsabile delle torture a Villa Triste di Milano.

Saevecke supervisionò personalmente l’arresto di numerosi partigiani e fu responsabile della deportazione di almeno 700 ebrei verso i campi di sterminio e, oltre che della rappresaglia di Piazzale Loreto, anche di quella su altri 8 civili innocenti a Corbetta, vicino a Milano, nell’estate del 1944. ) Nel comunicato del comando della sicurezza nazista, si afferma che la strage fu attuata come rappresaglia per un attentato avvenuto l’8 agosto 1944 contro un camion tedesco. Tuttavia, in quell’attentato non rimase ucciso alcun soldato tedesco (l’autista Heinz Kuhn, che dormiva nella cabina di guida, riportò solo lievi ferite) mentre invece esso provocò la morte di 6 cittadini milanesi e il ferimento di altri 11.

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